Controllo caldaie: nel silenzio dell’amministrazione continuano a fioccare le multe (con gli interessi) ai cittadini comunque adempienti.

E’ del 2011 la delibera del Consiglio comunale di Perugia contenente il “Regolamento per la gestione dei controlli sugli impianti termici” che ha disciplinato “chi, come e quando” avrebbe dovuto effettuare le ispezioni sugli impianti termici dei cittadini di Perugia.

Più volte il Movimento Cinque Stelle ha denunciato la prassi oramai consolidata degli amministratori locali di elaborare oscuri e vessatori Regolamenti scritti da burocrati esperti che dei principi di trasparenza, partecipazione, “leale collaborazione” non hanno la più pallida idea .

Già da tempo ci siamo occupati del bollino blù che ogni proprietario di un impianto termico è tenuto a pagare per poter “autocertificare” la conformità delle caldaie.

Da mesi raccogliamo segnalazioni di tante persone che, pur essendosi comportati da “onesti contribuenti” , si sono trovati a dover resistere alle contestazioni della Itagas (ora acquisita da Itambiente), società che si è aggiudicata la gara d’appalto per il controllo delle caldaie a Perugia. Ricordiamo che la concessione del servizio di controllo consente al Comune di Perugia di percepire un canone annuo di 30.000 euro a fronte di un valore di concessione, corrispondente al fatturato per i quattro anni di durata della concessione stessa, pari a oltre 3 milioni di euro (D.D. 115/12). Le ragioni puramente lucrative dell’operazione, ricordiamolo, sarebbero state quelle di: “ottenere maggiori risorse finanziarie a disposizione del Comune” (D.D. 85/12) .

E qui veniamo alla cronaca recente: a cura di Itambiente sono state recapitati alle famiglie perugine numerosi “inviti al pagamento e costituzione in mora” contenenti bollettini di versamento pari a 111 euro con la seguente motivazione: “ … è risultato che non sia stata effettuata l’autocertificazione con il “Bollino” prevista dalla normativa pertinente (art.9 del Regolamento) che Le avrebbe permesso di usufruire del Servizio senza oneri.“.

In realtà, le famiglie presunte “inadempienti” sono in possesso del bollino e di impianti perfettamente in linea con la normativa ma, siccome in molti hanno provveduto a regolarizzare i controlli con l’apposizione del bollino “dopo” l’arrivo della lettera che annunciava l’ispezione, Itambiente è comunque autorizzato dal Comune a percepire ulteriori somme.

L’art. 9 del Regolamento del 2011, è utile ricordarlo, prevede che: “Tutti gli utenti devono essere informati sulle modalità di ispezione degli impianti termici con apposita campagna informativa che riassuma termini e modalità della autocertificazione ed elenco degli oneri a carico degli utenti stessi” .

Ora chiediamo a tutti i cittadini di Perugia se siano a conoscenza di campagne informative realizzate negli ultimi anni dal Comune e, in caso affermativo, abbiano avuto la possibilità di conoscere, fuori da linguaggi “burocratesi”, come adempiere esattamente agli obblighi di regolarizzazione. Non sarà stato forse il Comune “inadempiente” ai sensi del Regolamento?

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