VIOLENZA SULLE DONNE: SI RIPARTE DAL SENTIMENTO

PERUGIA, SABATO 30 GENNAIO DALLE ORE 15.00 SALA DELLA VACCARA-PALAZZO DEI PRIORI. ALLE ORE 21.00 CINEMA MELIES, VIA DELLA VIOLA 1, PROIEZIONE DEL FILM: “LA LAPIDAZIONE DI SORAYA”, CON LA PARTECIPAZIONE DI TAHER DJAFARIZAD PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE: “NEDA DAY”, PER I DIRITTI DELLE DONNE IRANIANE

Il Movimento 5 Stelle e l’EFDD sensibili alla problematica della violenza di genere, il 30 gennaio 2016 hanno voluto organizzare un evento presso la Sala della Vaccara, ritenendo importante coinvolgere, oltre alla cittadinanza, tutti quei soggetti, che ogni giorno, sul campo, affrontano questa tragica problematica.

Con l’occasione, ci teniamo a ringraziare il Centro pari opportunità della Regione Umbria, il CAV (Centro Anti Violenza) di Perugia, l’associazione “Margot” e l’associazione “Il coraggio della Paura”, per aver raccolto il nostro invito. Non di meno, ringraziamo il Dott. Massimiliano Cappelletti, psicoterapeuta, e l’Avv. Emanuele Florindi, legale esperto in tali tematiche e impegnato su questo fronte.

Prenderanno parte all’iniziativa la Portavoce umbra al Parlamento europeo, Laura Agea, i Portavoce al Parlamento europeo Laura Ferrara e Daniela Aiuto, rispettivamente membri delle Commissioni del Parlamento europeo LIBE (Libertà civili, giustizia e affari interni) e FEMM (Diritti della donna e uguaglianza di genere), la Portavoce umbra alla Camera dei deputati Tiziana Ciprini e la nostra Portavoce al Consiglio Regionale dell’Umbria Maria Grazia Carbonari.

L’evento è stato suddiviso in due parti: una prima sessione di riflessione e confronto si svolgerà presso la sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, dalle ore 15.00 alle ore 19.30.

La seconda parte, invece, sarà dedicata alla proiezione del film: “The Stoning of Soraya M” (“La lapidazione di Soraya M.), film del 2008, diretto da Cyrus Nowrasteh. Il film sarà proiettato presso la sala cinematografica Melies, in via della Viola, e verrà presentato da Taher Djafarizad, Presidente dell’associazione “Neda Day”, per i Diritti delle Donne iraniane.

L’evento vuole essere un evento di informazione, formazione e riflessione su un tema la cui trattazione non può essere delegata alla cronaca, ma necessita di una presa di coscienza, sempre più ampia, che la violenza di genere non è un fatto di altri, ma di tutti e che di tutti c’è bisogno per combatterla. L’impegno alla piena affermazione della tutela delle donne da ogni forma di violenza non può, infatti, delegarsi al momento repressivo, al quale si richiede comunque la massima efficacia e determinazione, ma parte dalla presa di coscienza che la violenza non è fatto normale, giustificabile né inevitabile e che vanno rafforzate le azioni e misure di prevenzione, che partono da lontano e che necessitano di veri e propri cambiamenti culturali. Occorre agire sulle origini dei processi psicosociali che fanno da humus a tali violenze, fin dall’infanzia. Questa è la reale chiave di volta che può far sperare di poter spezzare, un giorno, una catena tragica, che si perpetua di madre in figlia, per iniziare, così, a costruire una società giusta, in cui per cultura, non per repressione, si arrivi a debellare ogni forma di violenza sulla donna.

 

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