portavoce perugia 5 stelle

CRISTINA ROSETTI

Nasco nel centro storico di Perugia, nel 1970; un centro storico ancora pieno di bambini, ragazzi e famiglie.
I palazzi, ancora non ristrutturati, erano privi spesso di acqua calda e riscaldamento, ma vi era un senso di comunità e una rete sociale, che permetteva ai ragazzi, sin da piccolissimi, di muoversi con tranquillità e di occupare giardini, strade e vicoli della città. Quando è iniziato l’esodo verso i palazzi della periferia, la mia famiglia non ha avuto dubbi e siamo rimasti a vivere nel centro storico, accontentandoci di una casa più piccola e rinunciando a tanti altri confort che i palazzi moderni sembravano garantire.
Cristina-Rosetti-600x400Frequentavo la scuola elementare, ai miei occhi la più bella e vivace di Perugia, la Scuola “Ariodante Fabretti” con il suo splendido piazzale alberato dove noi bambini andavamo a giocare, anche nel pomeriggio.
Per mio padre, operaio alla “Perugina”, era di fondamentale importanza permettere a noi figli di avere un’istruzione. Studiate, ci ha sempre detto, perché studiare vi renderà liberi, farà sì che non dobbiate chiedere mai niente a nessuno. Era convinto che il merito fosse l’unico criterio che avrebbe dovuto guidarci, perché avrebbe sconfitto ogni altro sistema perverso che ci avrebbe, invece, reso schiavi di questo o quel padrone.

E così è stato: dalle Fabretti alla Scuola Media Pascoli, dal liceo scientifico Galilei, all’Università di Perugia, dove mi laureo in Giurisprudenza.
Alla metà degli anni ’90 trascorro un anno a Londra, dove studio l’inglese e faccio lavori saltuari. Conosco tanti giovani italiani, taluni con occupazioni importanti nella City, ottenuti con criteri meritocratici, altri impegnati come camerieri nei numerosi locali e ristoranti.
Una città, dove cercare lavoro non era una colpa, con centri di orientamento professionale e di sostegno all’occupazione che lavoravano per migliorare la professionalità dell’individuo e far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro. Scoprivo che molti giovani italiani potevano fruire di un Welfare che non conosceva discriminazioni e che il loro paese, l’Italia, gli negava all’epoca ed ancora gli nega.
Un’importante esperienza di vita, una conferma, amara, di un’idea che avevo da tempo maturato: l’Italia, un paese bellissimo, che non ama abbastanza i suoi giovani, con un welfare iniquo, con servizi per la formazione e l’occupazione assolutamente inadeguati.
Una volta conseguita la laurea, la tentazione di perseguire la carriera diplomatica, per la curiosità di conoscere il mondo, che mi permette di spaziare dal diritto, all’economia, alle lingue straniere. Il tentativo non va a buon fine, ma l’esperienza mi arricchisce molto. Nel 2004, mi iscrivo all’Ordine degli Avvocati di Perugia. Quasi in contemporanea, inizio un’attività associativa molto stimolante, fondando, insieme alle mie colleghe di allora, la sede regionale di un’associazione di consumatori che mi dà l’occasione di arricchirmi professionalmente, ma anche la possibilità di conoscere un mondo sino a quel momento per me quasi sconosciuto. Attraverso le denunce e segnalazioni dei cittadini, ho avuto l’occasione di approfondire temi importanti, come quello dell’acqua, dei rifiuti, della sanità, del trasporto pubblico locale, degli asili, delle mense scolastiche. Insomma, di tutto ciò che incide sulla qualità della vita di noi cittadini. Ho immediatamente compreso che le tariffe e il costo dei servizi, con cui tutti i giorni facciamo i conti, erano il risultato finale della loro programmazione e quindi il frutto di scelte politiche ben precise e che su quelle si dovesse incidere.

Insieme a tanti comitati e associazioni, ho partecipato a battaglie per l’acqua pubblica, per dire no al nucleare, per una gestione dei rifiuti che rispetti diritti fondamentali, come la tutela della salute e dell’ambiente, per una sanità che non guardi solo ai costi, ma anche alla qualità, per la trasparenza delle scelte pubbliche e l’apertura delle istituzioni alla partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.
Ho potuto però constatare, con profonda delusione, che, spesso, per i nostri decisori politici, i cittadini sono un elemento di disturbo, che la trasparenza non è nel loro DNA, che gli interessi che guidano le loro scelte non sono sempre quelli generali.
Ho compreso che è il sistema nella sua interezza che va cambiato, che dobbiamo modificare alla radice il modo di amministrare, andare verso un’amministrazione condivisa del nostro territorio, che il criterio dell’amministrazione con “delega in bianco” è definitivamente fallito, che va ripristinata l’angolazione del punto di vista del cittadino, guidato dal binomio diritti e responsabilità.
Nel 2008, mi avvicino a Grillo, iscrivendomi al Meet Up 53 di Perugia, perché è l’unico che dice in maniera assolutamente ironica e sferzante tante verità da sempre note a tutti e che condivido appieno, perché è il primo a dare finalmente voce ad una massa disaggregata di persone che ha subito gli effetti nefasti di un rovesciamento della piramide, che ha fatto prevalere gli interessi privati su quelli generali, che ha sostituito il merito con la sudditanza, che ha tarpato le ali ai migliori e “sistemato” i servi, che ha sostituito la democrazia con il clientelismo, che ha abbandonato l’istruzione, la ricerca e l’innovazione, frenando lo sviluppo, che ha rafforzato le corporazioni e precarizzato la vita di intere generazioni.
Dal settembre 2012 sono iscritta dal Movimento 5 Stelle e partecipo attivamente alle attività sul territorio. Dal 31 marzo 2014 sono stata candidato Portavoce Sindaco del Movimento 5 Stelle di Perugia. Un grande passo e una grande responsabilità; un obiettivo importante, che solo con l’aiuto di tutti i cittadini che vogliono tornare a respirare i valori della libertà, della democrazia, del bene comune potrà essere realizzato.

STEFANO GIAFFREDA

Originario del Salento, sono venuto a Perugia appena dopo il diploma in ragioneria. Iscrittomi alla facoltà di Economia e Commercio prima e Scienze Politiche dopo, ho interrotto a metà gli studi per intraprendere una carriera di commerciante ed imprenditore. Stefano-Giaffreda-1

Ho aperto e gestito alcuni locali nel centro storico di Perugia fino all’attuale gestione del caffè Morlacchi che detengo dal 1998.Da qualche anno sono vice-direttore della sala bingo Ariston di Perugia. Fin dai tempi dell’università ho coltivato la mia passione di organizzare eventi, diventata col tempo anche una professione.In particolare ho sviluppato molti format universitari e inventato nuove forme di aggregazione e mobilità per gli studenti, come l’uso degli autobus per raggiungere luoghi di divertimento diversi dal centro stesso.Nei miei locali ed altrove ho organizzato e partecipato all’organizzazione di numerosi concerti, mostre d’arte, reading letterari e molti altri eventi culturali d’ogni genere.In particolare alcune raccolte fondi per beneficenza, anche in grandi manifestazioni. Appassionato di poesia, ho pubblicato due miei libri, partecipando nel 2007 all’edizione di “Umbria Libri”. Tra le cose che meglio mi rappresentano, sento anche la politica, che pur non avendo mai fatto in maniera diretta, mi ha da sempre appassionato.

 

 

 

MICHELE PIETRELLI

Dopo alcune iniziali collaborazioni con aziende locali e multinazionali, nei primi anni novanta sono entrato a far parte del settore “Sistemi Informativi” di una grande azienda nel settore della Grande Distribuzione, la PAC2000A Società Cooperativa, dove tutt’oggi lavoro.Michele-Pietrelli-1 Ho sviluppato la mia esperienza professionale prevalentemente nel settore della grande distribuzione, in particolare nello sviluppo di software per l’automazione di magazzino e la logistica.
Di mio grande interesse è tutto il mondo “open source comunity”, quella grande comunità mondiale di sviluppatori che contribuisce a tenere unite le menti più libere e brillanti del pianeta in un progetto via web di grande libertà e crescita sociale.
Sono socio fondatore di INTRA, un’ associazione culturale che ha l’ambizione di salvare il patrimonio di libri cartacei destinati alla rovina attraverso un progetto in sviluppo chiamato “Biblioteche dei Libri Salvati”.
L’inizio della mia attività di impegno civica nel Movimento 5 Stelle coincide con l’ingresso, nel 2006, nel gruppo degli Amici di Beppe Grillo, fino a diventare l’organizer del MeetUp di Perugia e a promuovere numerose inizitive nel territorio, in particolare sui problemi della gestione dei rifiuti e delle risorse ambientali. Sono stato candidato a portavoce sindaco nelle elezione del 2009.
Questa splendida avventura mi ha permesso di conoscere persone di eccezione e di iniziare una crescita culturale che ancora oggi è l’esperienza più bella della mia vita.