SICUREZZA URBANA: LA NOSTRA INTERROGAZIONE AL SINDACO ROMIZI

Visto il rifiuto del Sindaco di rispondere alla nostra richiesta di mesi or sono sulle proprie politiche in materia di sicurezza, il M5S non demorde e ci riprova, questa volta con un’interrogazione scritta sul tema complesso ed articolato della sicurezza urbana, che memore delle tante ed impegnative dichiarazioni del Sindaco in materia, dia conto alla città di ciò che si è fatto e si farà, delle misure, iniziative e mezzi messi in campo, anche alla luce dei patti per la sicurezza sottoscritti in questi anni e rinnovati dal Sindaco Romizi e delle difficoltà a più riprese dichiarate dalla Polizia Municipale a fronte di carenze di organico, problemi di infortuni, invalidità e permessi per motivi di salute dei dipendenti della Polizia del Sindaco, nonché del contributo ogni anno stanziato per favorire lo svolgimento dei compiti di sicurezza pubblica che varia dai 300 ai 500 mila euro.

Di seguito la nostra interrogazione. Sarà la volta buona?

Al Signor Sindaco

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

 

Oggetto: Sicurezza urbana.

Ai sensi dell’art. 68 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO

–       Il Sindaco Romizi ha fatto della questione sicurezza un cavallo di battaglia della sua campagna elettorale;

–       il Sindaco non ha mai ritenuto di riferire al Consiglio le politiche messe in campo in materia di sicurezza urbana nonostante peraltro nostro specifico odg del 20/03/2015;

–       le dichiarazioni della Dott.ssa Caponi nel corso della seduta della Prima Commissione Consiliare Permanente del 02/09/2015, in merito alle forti carenze di organico (il deficit ammonterebbe a 50-80 unità di personale);

–       le molteplici competenze della Polizia Municipale, anche in relazione ai patti per la sicurezza sottoscritti dal Comune di Perugia e alle funzioni di Polizia Giudiziaria;

–       la presenza della stessa richiesta anche per manifestazioni pubbliche di soggetti privati e le partite di calcio;

–       l’asserito venir meno, almeno in parte, del supporto della Polizia Provinciale, che ha di fatto ridotto le proprie funzioni;

–       le asserite difficoltà di coordinamento tra Polizia Municipale e Polizia Stradale in ordine ai servizi relativi agli incidenti stradali;

–       la limitata capacità di risposta della Polizia Municipale alle richieste di intervento dei cittadini;

–       le migliaia di sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada che non vengono poi riscosse se non in minima parte, che però non impediscono fenomeni come la sosta selvaggia sui marciapiedi e sui posti riservati agli invalidi, con ripetute denunce da parte dei cittadini, che si sentono così sempre più abbandonati dalle istituzioni;

–       il quadro relativo al personale e al totale ferie/riposi, ai giorni di malattia e infortunio, al totale giorni pemessi e applicazione della legge 104, riferiti dalla medesima Comandante che al 30 giugno 2015 vedono: 3 unità su 123 operatori assenti per terapie salvavita, un totale ferie/riposi non fruiti pari a giorni 106 circa, un totale giorni di malattia/infortunio pari a gg 1181 per malattia e 380 per infortunio totale e un totale permessi Legge 104 per giorni 311 (15 persone hanno diritto a 3 giorni al mese), altri permessi giorni 88;

–       i dibattiti della maggioranza consiliare tutti concentrati su lavavetri e portacarrelli (che peraltro la Comandante Caponi dice di aver identificato e sanzionato laddove necessario, con impegno degli uffici anche in termini burocratici, ma asserita impossibilità di riscossione delle sanzioni comminate);

–       la situazione del degrado urbano e della sicurezza delle persone specialmente in alcuni quartieri della città continua ad essere precaria e ad alimentare il senso di insicurezza dei cittadini;

–       il grave allarme lanciato sulla stampa locale in merito ad attività commerciali nell’area di Ponte San Giovanni costrette a chiudere per “pizzo”;

–       i patti per la sicurezza sottoscritti da codesto comune;

–       gli impegni del Sindaco in merito alla creazione di un Ufficio apposito contro il degrado e la salvaguardia del decoro della città;

–       gli impegni del Sindaco in ordine alla rivisitazione dell’organizzazione della Polizia Municipale, riconoscendo alla stessa un ruolo centrale ed un maggiore impiego della medesima “sulle strade” piuttosto che negli uffici, anche con la valorizzazione delle risorse umane ed attività di formazione e addestramento ad hoc;

–       che si è sempre asserita la necessità di specifica mappatura delle aree a rischio;

–       le affermazioni del Sindaco sull’effettuazione di un censimento degli immobili al fine di formare un’unica banca dati con gli altri enti competenti al fine di prevenire fenomeni di illegalità ed evasione fiscale;

–       le analoghe affermazioni sulla mappatura da eseguirsi di tutti gli impianti pubblici e privati di videosorveglianza con la necessità del loro potenziamento insieme all’illuminazione pubblica;

–       stante l’alta percentuale di assuntori di droghe anche in giovanissima età, la necessità di mettere in campo progetti di prevenzione anche all’interno degli istituti scolastici;

–       le affermazioni del Sindaco sul potenziamento dei controlli degli immobili in locazione e sul miglioramento della capacità di gestione proficua del flusso di informazioni provenienti dai cittadini e destinati alle forze di polizia municipale e alle forze dell’ordine;

–       il progetto di collaborazione con gli amministratori di condominio per il miglioramento in termini di sicurezza delle aree private a rischio;

INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA SUI SEGUENTI QUESITI

1)    quali sono le politiche di sicurezza urbana di codesta Giunta e quali progetti e misure sono stati adottati e si intendono mettere in campo in materia;

2)    quali risultati hanno prodotto nei singoli settori individuati i patti per la sicurezza stipulati negli ultimi anni e quali sono i nuovi obiettivi;

3)    quali sono le priorità indicate da codesta Giunta alla Polizia Municipale, ovviamente nel rispetto delle norme di legge in materia di competenze della stessa;

4)    qual è il totale delle risorse umane del Comune di Perugia destinato alla Polizia Municipale e con quali compiti per singoli uffici;

5)    qual è l’organizzazione giornaliera e notturna della Polizia Municipale destinata a rispondere alle richieste di intervento dei cittadini e destinata al coadiuvo delle funzioni di tutela e sicurezza pubblica;

6)    come sono stati impiegati i finanziamenti riferiti agli impegni della Polizia Municipale di cui ai patti per la sicurezza e per Perugia sicura;

7)    se vi sono intenzioni di effettuare assunzioni e attivare procedure di mobilità anche interna e con quali scadenze di personale da adibire alle funzioni di Polizia Municipale e per quali settori;

8)    se è seguita la creazione dell’Ufficio ad hoc contro il degrado delle zone a rischio della città;

9)    se vi è stata la mappatura delle zone a rischio e la realizzazione della banca dati unica sugli immobili insieme all’Agenzia del territorio e all’Agenzia delle entrate;

10)quali politiche urbanistiche si pianificano per ripristinare condizioni di sicurezza urbana adeguate e su quali parti della città;

11)sono stati potenziati e/o si prevede di potenziare gli impianti di illuminazione. Se si, dove e con quale costo e quali sono le eventuali aree che ne rimangono fuori;

12)quanti impianti di videosorveglianza sono stati attivati dal Comune di Perugia e dove è possibile reperirne la mappatura (che andrebbe resa pubblica) e quali sono le aree in cui si progetta di intervenire e/o che avrebbero bisogno di un tale intervento;

13)è stata effettuata la mappatura degli impianti di videosorveglianza privati. Dove è possibile reperire la mappatura (che dovrebbe essere pubblica);

14)quali sono le misure che dal Suo insediamento ad oggi il Ministero dell’Interno ha messo in campo per la città di Perugia;

15)quanti soggetti “clandestini” vivono sul nostro territorio e qual è il flusso aggiornato dei rimpatri e quali i tempi medi entro cui vengono eseguiti;

16)quali sono le specifiche misure poste in essere per i quartieri di Fontivegge, del Bellocchio e di altri eventuali quartieri della città individuati da codesta Giunta come aventi problemi di degrado e sicurezza urbana;

17)quale riscontro hanno avuto gli incentivi fiscali per le attività commerciali di nuova apertura nel quartiere di Fontivegge. Quali e quante attività ne hanno beneficiato e in che termini;

18)quali progetti e misure sono stati messi in campo o si pensa di attivare per la prevenzione dell’uso di stupefacenti e di alcol, soprattutto da parte dei giovani assuntori;

19)quali misure sono state adottate per favorire la gestione proficua del flusso di informazioni provenienti dai cittadini da parte delle forze di polizia urbana e delle forze dell’ordine;

20)quali progetti e misure si sono messi in campo e/o si pensa di attivare in collaborazione con gli amministratori di condominio e/o proprietari di aree private a rischio e se vi è stata una loro specifica mappatura;

21)quali sono le misure che codesta Giunta intende adottare alla luce del quadro del personale della Polizia Municipale fornito dal Comandante Caponi, di cui in premessa e che per comodità di seguito si riporta (il quadro relativo al personale e al totale ferie/riposi, ai giorni di malattia e infortunio, al totale giorni pemessi e applicazione della legge 104, riferiti dalla medesima Comandante che al 30 giugno 2015 vedono: 3 unità su 123 operatori assenti per terapie salvavita, un totale ferie/riposi non fruiti pari a giorni 106 circa, un totale giorni di malattia/infortunio pari a gg 1181 per malattia e 380 per infortunio totale e un totale permessi Legge 104 per giorni 311 (15 persone hanno diritto a 3 giorni al mese), altri permessi giorni 88).

Perugia, 5 settembre 2015

Il Consigliere

Cristina Rosetti

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