Misure per la riduzione dell’inquinamento acustico del MiniMetrò

Ancora tanti i disagi per i Cittadini di Perugia dovuti al Minimetrò, di giorno il cupo e costante rumore della fune e gli ammortizzatori delle stazioni, dopo il tramonto e oltre la mezzanotte i trapani e i martelli dei manutentori. Questa condizione di forte disagio continua ininterrotta dall’ inaugurazione.
Un cittadino scrive al M5S : passano gli anni e il rumore non ti abbandona mai, costante, fastidioso, ininterrotto, la tua casa non è più il tuo luogo dove riposare e distendersi, ora l’abbraccio di quella rossa monorotaia l’ha resa ostile, quasi da non volerci più entrare.
Ci si può ammalare di rumore , esso può incrementare i casi di disturbi dell’umore, insonnia, difficoltà di concentrazione e mal di testa, condizionare il sistema cardiovascolare così da essere additato come un fattore di rischio.

Dal 2007 l’Arpa Umbria ha condotto diverse campagne sulle emissioni di rumore prodotte dal funzionamento del Minimetrò per verificare il rispetto dei limiti di zona e per rilevare eventuali variazioni dei livelli di rumore rispetto a quelli misurati negli anni precedenti. Dai risultati dell’ultimo monitoraggio acustico pubblicato sul sito dell’Arpa Umbria emerge che per alcune zone (ad es. Zona Via R. d’Andreotto) il livello diurno misurato è superiore al limite di zona (60 dBA). I residenti in Via E. Fermi, nel quartiere Madonna Alta, riscontrano tutt’oggi gravi problematiche relative alla rumorosità di esercizio del MiniMetrò, non solo negli orari diurni, ma anche in quelli notturni notoriamente deputati al riposo. Addirittura negli orari notturni l’attività di manutenzione dell’impianto è sempre più frequente ed eseguita anche oltre la mezzanotte. Il m5s ha chiesto con un atto formale al sindaco di valutare misure di contenimento alle emissioni acustiche , come ad esempio l’ installazione di pareti fono assorbenti , per gli immobili particolarmente vicini al transito del Minimetrò e ,per il caso, attivare un tavolo a cui far sedere cittadini interessati, istituzioni e le società che gestiscono la struttura per stabilire un riordino degli orari delle manutenzioni ordinarie e straordinarie programmate fuori orario di esercizio, concordando le soluzioni più opportune nel rispetto del diritto al riposo. “Come sempre” osserva Michele Pietrelli “ci siamo occupati dell’aspetto partecipativo proponendo di coinvolgere i Cittadini nella ricerca della soluzione più idonea, più vicina possibile al bisogno espresso.”

Misure per la riduzione dell’inquinamento acustico del MiniMetrò

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *