BASTA CON LA POLITICA DELLE DISCARICHE DELLA GIUNTA MARINI. OCCORRE RIPARTIRE DA RIFIUTI ZERO

Ad oggi passata inosservata, la notizia contenuta nelle pieghe delle previsioni del Piano regionale rifiuti e del documento di adeguamento del Piano stesso, come risulta dal grafico, ci fa dire che la situazione, ammesso che sia veritiera, è allarmante. Ma nel caos complessivo del mondo della gestione dei rifiuti in Umbria, Comune di Perugia e Giunta Marini pensano di poter seguire in un percorso che va invece totalmente riscritto. Infatti, anche se tutti gli obiettivi previsti nell’adeguamento di piano venissero raggiunti, si arriverebbe alla crisi di smaltimento in discarica già dal primo semestre del 2016. Teniamo presente che tra gli obiettivi indicati dal Piano c’è anche la produzione di Css dal sovvallo secco ricavato dall’indifferenziato. Questo sta a significare che la produzione e l’utilizzo del Css, oltre che a destare preoccupazione, non è nemmeno un’alternativa alla discarica, riducendo solo di pochissimo lo smaltimento: un massimo del 17% del totale smaltito. In questo quadro, ci risulta che la Regione, nonostante peraltro, la drammatica e non secondaria situazione Gesenu, stia spingendo sui comuni per l’attuazione delle misure contemplate dall’adeguamento del Piano rifiuti; un Piano che va certamente azzerato, per cambiare totalmente rotta e che non contempla misure, che sono invece urgenti, di riduzione della produzione di rifiuti, di riduzione del rifiuto secco che va in discarica e di miglioramento della qualità della raccolta differenziata. Inoltre si devono individuare, anche con la collaborazione di centri di ricerca nazionali e internazionali, le migliori tecnologie per il trattamento e recupero del rifiuto secco e degli scarti da raccolta differenziata, alternative alla discarica, all’incenerimento e alla produzione di CSS, al fine di ottenere riduzioni progressive e significative del rifiuto secco residuo, mediante la definizione di obiettivi almeno su base annuale. Ribadiamo quindi il nostro No alla scelta di produrre CSS che non comporta nessun beneficio alla popolazione ma che invece interessa ai soliti poteri economici trasversali che vogliono continuare a fare affari sullo smaltimento dei rifiuti a danno dei cittadini e chiediamo che da subito ci si attivi per riscrivere un Piano regionale dei rifiuti che non può che ripartire da Rifiuti Zero, consapevoli che grazie alla politica delle discariche della Regione Umbria abbiamo perso oltre 10 anni!

di Cristina Rosetti e Fabrizio Ercolanelli

 

 

 

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