EX FCU: UN PATRIMONIO STRATEGICO PER PERUGIA

Nel silenzio assordante della Giunta Romizi sulla mobilità perugina, tutta da ricostruire, la Regione va avanti sul piano trasporti e si avvicina la data della messa a gara dei servizi. La chiusura della lunga tratta ex FCU da San Sepolcro ad Umbertide, a causa di problemi di sicurezza, mette in evidenza una situazione di mancata manutenzione, quasi a voler significare la volontà dei nostri amministratori di voler smantellare la nostra ferrovia, per privilegiare la gomma, in controtendenza, peraltro, rispetto a qualsiasi politica della mobilità seguita in altre regioni e città d’Europa. Alcune regioni europee hanno recuperato tracciati ferroviari che hanno di molto migliorato la qualità e competitività del trasporto pubblico oltre che le condizioni ambientali dei territori, la loro economia, in termini soprattutto di attività commerciali, e riabituato i cittadini a modalità di mobilità dolce, a tutto vantaggio della vivibilità delle città e della salute della popolazione. Da qui il nostro ordine del giorno sulla ex FCU, il quale riprende un vecchio progetto, poi abbandonato, a causa della scelta nefasta caduta sul Minimetrò, di creare due linee di metropolitana di superficie, sfruttando appunto il tracciato ferroviario e le interconnessioni tra ex FCU e le reti e stazioni RFI, gestite da Trenitalia. Una prima linea per poter collegare la stazione di Sant’Anna, quindi, il centro della città, a tutti i quartieri nord della città, come Solfagnano, Ponte Pattoli, Ramazzano, Ponte Felcino, Pretola e Ponte Valleceppi, e una seconda che colleghi Sant’Anna alla stazione di Fontivegge e di lì alle altre stazioni Silvestrini, Capitini, Facoltà di Ingegneria, Ellera-Corciano verso Magione, il lago Trasimeno e Terontola. Il potenziamento del trasporto su ferro costituisce un obiettivo anche del Piano per la qualità dell’aria che ha, tra gli altri, lo scopo di incrementare del 20% il numero di passeggeri sulla linea ferroviaria Perugia, Foligno, Spoleto. L’incremento dell’utenza del trasporto pubblico, che deve essere capace di catturare una domanda potenziale molto consistente, ma che nell’attuale organizzazione non trova risposte e che allo stato attuale non ha i requisiti necessari di competitività con il mezzo privato in termini di frequenza, tempi di viaggio, regolarità e punti di interscambio, non è più procrastinabile. Urge infatti alleggerire il nodo di Perugia e ripensare un sistema di mobilità che ad oggi si è rivelato del tutto fallimentare. Questo è un treno che Perugia non può perdere. Per questo, con il nostro ordine del giorno, impegniamo, il Sindaco e la Giunta: ad ottenere dalla Regione Umbria l’inserimento nel Piano Regionale dei Trasporti 2014-2024 di una serie di impegni precisi in merito alla valorizzazione della ex FCU in congiunzione con il tracciato RFI – pensando in prospettiva ad un contratto unico del ferro – a completare tutte le opere infrastrutturali e di miglioramento tecnologico della linea, a valutare concretamente la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico fisso, tipo tranvia con la previsione di acquisto di un parco rotabile avente funzione di treno e di tram, per la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico locale efficiente all’interno dell’area urbana, effettuare uno studio articolato e approfondito sulla domanda potenziale di TPL, le esigenze e tempi di spostamento, nel bacino rilevante per la mobilità verso il capoluogo, al fine di sviluppare strategie per migliorare l’offerta del TPL nell’ottica di renderla competitiva con il mezzo privato ed in tal senso realizzare il nuovo Piano urbano della mobilità in prospettiva della messa a gara dei servizi. Ovviamente in questo quadro, strategico sarà anche un collegamento efficiente con l’aeroporto di San Francesco. Speriamo che la Giunta batta un colpo, prima che sia troppo tardi!

Il Consigliere

Cristina Rosetti (M5S)

ODG EX FCU

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