CANNABIS 2.0 DIFENDITI DAL DOLORE

Sono ancora troppi i pregiudizi che ci hanno impedito di pensare alla cannabis come ad un rimedio che la terra ci fornisce per difenderci dalla sofferenza che il dolore procura alle persone. La cannabis è una pianta meravigliosa che potrebbe essere coltivata, sempre a scopo terapeutico, per il consumo personale e sarebbe possibile. Non esistono sanzioni internazionali per i paese aderenti alla comunità che volessero attuare norme sulla coltivazione per autoconsumo a scopo terapeutico. Purtroppo l’emendamento del M5S che proponeva anche questa possibilità non è passato, ma il DDL approvato dalla camera ci aiuta e ci fa sperare che si possa progredire verso  un più ampio utilizzo in medicina . Le nuove opportunità di utilizzo della cannabis come cura ci allontanano dall’idea che essa sia destinata al così detto “sballo”. Probabilmente la consapevolezza e l’informazione potrebbero aiutare i sognatori a considerare la cannabis nel modo giusto : una opportunità da non sprecare piuttosto che una infrazione.

“la cannabis è stata usata con successo nella moderna medicina popolare in una moltitudine di condizioni dolorose, tra cui l’emicrania e altre forme di cefalea, malattie muscolo-scheletriche, artrite, nevralgie, neuropatie, dismenorrea, dolore post-lesionale quale quello spinale.”

“I cannabinoidi si sono dimostrati attivi in vari modelli sperimentali di dolore neuropatico, specie di tipo centrale dove spesso non si ha alcuna soluzione o vi sono soluzioni invasive con una complessa procedura di predittività di esito. Tali studi dimostrano anche l’efficacia di questi composti nei riguardi dell’iperal-gesia e dell’allodinia. Alcuni studi su serie di pazienti confermano l’attività dei cannabinoidi in queste forme di dolore”.
(Fonte pubblicazione Ministero della Salute “Dolore Cronico in Medicina Generale” del 1/10/2013);

Dopo la legge regionale n. 7 del 17 aprile 2014 adesso le speranze di migliaia di affetti da dolore sono rivolte al Senato della Repubblica, il DDL 2947 del 19/10/2017, approvato alla Camera dei Deputati, dovrà passare il secondo passaggio istituzionale.

– il Disegno di Legge fissa i criteri uniformi per l’utilizzo della cannabis terapeutica sul territorio nazionale. Garantisce ai pazienti equità d’accesso, promuove la ricerca scientifica sui possibili impieghi medici, e sostiene lo sviluppo di tecniche di produzione e
trasformazione per semplificare l’assunzione terapeutica della cannabis;

La coltivazione, preparazione e distribuzione alle farmacie, sarà a carico dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Può essere autorizzata l’importazione e la coltivazione presso altri enti, ma solo se necessario;

Con questo ordine dl giorno intendiamo impegnare il Consiglio Comunale, il Sindaco e la sua Giunta a:

– a farsi promotore verso la regione alla revisione della legge regionale chiedendo il riferimento esplicito alla cura del dolore cronico così come posto dal DDL 2947 del 19/10/2017;
– a farsi promotore di una ampia campagna conoscitiva su tutto il territorio comunale della cannabis, sul suo uso, sugli effetti farmacologici, sulle leggi vigenti, sulle proposte al fine di educare e informare i cittadini sulla reale possibilità di cura.
– a farsi promotore della costituzione del primo “Cannabis Social Club” in Umbria dedicato alla campagna di informazione e formazione sull’utilizzo della cannabis terapeutica e all’aggregazione di tutta una rete di cittadini, professionisti e cittadini pazienti che siano, in
primis, di sostegno a chi soffre e offra informazione corretta abbattendo contestualmente i pregiudizi.

Testo dell’Ordine del Giorno

 

Portavoce Consigliere

Michele Pietrelli

m.pietrelli@comune.perugia.it

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