Basta mini-dirigenti! Premiare CAPACITA’ e MERITO

La partita della riorganizzazione della macchina comunale è una delle più importanti da giocare se il Comune di Perugia vuole realizzare quegli obiettivi ambiziosi che servono alla città in termini di efficienza, sviluppo e innovazione, ma non ci sembra che ad oggi la Giunta Romizi stia percorrendo il giusto binario: troppa insicurezza e troppa continuità con il passato che non giova a nessuno, né ai cittadini né alle imprese, ma in primis a quei dipendenti che vogliono fare bene e che vanno premiati per capacità, merito e professionalità. Nei criteri generali sulla riorganizzazione del personale dettati dal Consiglio, vi è proprio la meritocrazia, contenuta in un emendamento del M5S, accolto dal Sindaco Romizi. Occorre applicare la “logica meritocratica – la verifica finale del risultato della gestione dovrà avvenire attraverso un sistema organico e di valutazione che interessi tutto il personale, al fine di valutare periodicamente l’attività prestata ad ogni livello e garantire un’incentivazione effettiva del sistema premiante basato sulla qualità, efficienza della prestazione e logiche esclusivamente meritocratiche. Ora, tocca al Sindaco applicarlo. Ma i segnali sembrano contrari. Oltre lo scarso impegno sulla dirigenza, sottolineato nel nostro ordine del giorno a breve in discussione, si vocifera di assegnazioni di nuovo incarichi di posizione organizzativa (vi sarebbero già i nomi), a mo’ di stampella per i dirigenti che non ce la fanno ad assolvere ai loro obiettivi, in perfetta continuità con un passato che va invece assolutamente archiviato. Le funzioni per le quali è possibile attribuire gli incarichi di posizione organizzativa presuppongono una grande competenza e preparazione professionale, un elevato grado di conoscenza nonché lo svolgimento di attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione. La ratio alla base dell’attribuzione degli incarichi di posizione organizzativa è quella di rafforzare, nel sistema di organizzazione e gestione delle risorse umane, la cultura del lavoro per obiettivi e per progetti. Quindi, a fronte della presenza di ben 29 dirigenti, l’attribuzione di incarichi per posizioni organizzative si giustificherebbe solo a fronte dell’individuazione di obiettivi di particolare complessità e innovatività, non certo per la gestione dell’ordinario. E’ per questo che con l’ordine del giorno si impegna il Sindaco Romizi a escludere il conferimento di incarichi di posizione organizzativa, che si traducano nella creazione di cc.dd. mini-dirigenti, a cui vengono trasferite responsabilità facenti capo alla componente dirigenziale, già consistente e per la quale la stessa è già attributaria di uno specifico trattamento economico e a limitare normativamente i conferimenti di incarichi di posizione organizzativa a specifici progetti di particolare complessità o innovatività, limitando temporalmente l’incarico alla realizzazione del progetto stesso.

Il Consigliere

Cristina Rosetti

ODG POSIZIONI ORGANIZZATIVE

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