STUDIO EPIDEMIOLOGICO PER LA CITTA’ DI PERUGIA: APPROVAZIONE DELL’ODG DEL M5S IN COMMISSIONE

Una importante momento di condivisione con le altre forze politiche, PD (Mirabassi, Bistocchi, Mori) e Fratelli d’Italia (Felicioni, Sorcini, Pittola), per la città di Perugia. Insieme, per chiedere con forza uno studio epidemiologico nella nostra città, che indaghi lo stato di salute dell’ambiente e della popolazione, al fine di programmare politiche di riduzione degli inquinanti ambientali e di prevenzione del rischio di malattie cardiovascolari e respiratorie, tumorali, morti premature e decessi per malattia. Importante la presenza del Prof. Fabrizio Bianchi, dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, per il quale ci sono i dati per poter costruire la base di uno studio epidemiologico, anche su microzone, come da tempo chiedono comitati e associazioni, e che ci ha anche dato una buona notizia: stante la mole di dati già a disposizione, un tale studio sarebbe finanziabile con risorse misurabili in migliaia di euro. Un primo passo è stato compiuto, confidiamo che le forze politiche di destra e sinistra confermino il loro voto favorevole e che gli impegni dell’ordine del giorno divengano un preciso indirizzo politico del Consiglio Comunale alla Giunta. Confidiamo anche che il Sindaco Romizi, anche in qualità di autorità sanitaria, si attivi, anche prima, per chiedere la costituzione di un tavolo interistituzionale, per cominciare a lavorare quanto prima alla progettazione dello studio, mettendo insieme tutti gli enti competenti e necessarie capacità. Uno studio di tale natura non è infatti più rinviabile. Oggi, la maggioranza della commissione ha lavorato per il bene della nostra città, mettendo da parte le schermaglie politiche. E, questo, non può farci che piacere, visto che il M5S sostiene e vota sempre ciò che è giusto ed importante per la città, tanto che provenga dalla maggioranza che dal PD, nel rispetto del mandato elettorale ricevuto e dell’Istituzione in cui abbiamo il privilegio di contribuire a rappresentare la città.

Cristina Rosetti

(Portavoce Consigliere M5S Comune di Perugia)

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TESTO DELL’ODG

 

Al Presidente del Consiglio Comunale

Sede

 

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Studio epidemiologico nella città di Perugia.

 

PREMESSO

 

–          Associazioni e Comitati, spesso, in questi ultimi anni, hanno chiesto l’effettuazione di studi epidemiologici per indagare lo stato di salute della popolazione, soprattutto, in aree vicine ad impianti potenzialmente inquinanti, quali discariche, impianti di trattamento di rifiuti, industrie;

 

–          La Regione Umbria e il territorio di Perugia non fa eccezione è una delle regioni d’Italia con il più alto tasso di motorizzazione. Recentemente, la Commissione europea ha nuovamente sollecitato l’Italia ad adottare misure per il risanamento della qualità dell’aria in quelle regioni, quali l’Umbria, in cui i livelli di inquinamento sono molto elevati;

 

–          Il traffico veicolare intenso attraversa la città compatta e molti quartieri densamente popolati, con stazionamenti dello stesso in lunghe code, in piena città urbanizzata. La situazione è aggravata in quei quartieri attraversati dalla E45;

 

–          Il Comune di Perugia ha rifiutato di destinare parte delle proprie risorse, quali l’indennità di disagio ambientale, per progetti di risanamento ambientale, che potevano prevedere (e in tal senso talune associazioni si erano espresse) indagini anche sullo stato di salute della popolazione, essendo ormai indissolubile il legame tra ambiente e salute;

 

–          Vi sono indagini in corso della Direzione distrettuale antimafia, di cui il Sindaco Romizi è perfettamente a conoscenza, la quale ipotizza anche reati per inquinamento ambientale; indagini che hanno portato a contestazioni in ordine al corretto funzionamento e processo produttivo nell’impianto di compostaggio di Pietramelina e che hanno rilevato fenomeni di inquinamento derivanti dalla gestione della discarica di Pietramelina oltre che di Borgo Giglione. Anche per l’impianto di trattamento di Ponte Rio, la Magistratura ha sollevato ipotesi di un uso improprio dell’impianto;

 

–          Analogamente, contestazioni sono state effettuate con contestuale deposito di denunce alle autorità competenti in ordine ad altri impianti ed industrie insalubri del nostro territorio, collocate in frazioni della città densamente popolate;

 

–          La totale mancata attuazione del Piano per la qualità dell’aria, tanto sotto il profilo dell’inquinamento da traffico che da biomasse;

 

CONSIDERATO

 

–      alla luce di quanto premesso, occorre che il Comune di Perugia e lo stesso Sindaco, in qualità di autorità sanitaria, si adoperino, al fine di indagare lo stato di salute della popolazione e la presenza degli inquinanti ambientali, con particolare urgenza nelle aree più a rischio;

 

–      che tale studio/indagine deve essere condotta al fine di prevenire i potenziali effetti dannosi delle predette sostanze inquinanti, nell’ottica del principio di precauzione;

 

–      il pressoché totale blocco degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti e la necessità di una riprogrammazione nella gestione dei rifiuti, rappresenta un momento prezioso di revisione completa delle strategie impiantistiche anche in una ottica di pianificazione secondo il principio di precauzione;

 

–      non è chiaro quale sia lo stato attuale delle due discariche di Pietramelina e Borgo Giglione e ciò crea allarme nella popolazione;

 

–      sussistono ancora problemi per quanto attiene alla conformità di taluni impianti di depurazione alle direttive europee (in merito l’Italia, anche grazie a Perugia, ha subito la procedura di infrazione della Commissione europea) e vi sono utenze che ad oggi risultano non allacciate alla pubblica fognatura;

 

IMPEGNA IL SINDACO (anche in qualità di Autorità sanitaria) E LA GIUNTA

 

 

 

–          Ad attivarsi prontamente, affinché le autorità ed enti competenti provvedano ad attivare uno studio epidemiologico, che indaghi il rapporto ambiente-salute, fotografi lo stato di salute attuale della popolazione, individui le fonti inquinanti e indichi le misure necessarie al miglioramento dell’ambiente di vita della popolazione, anche in una ottica di prevenzione del danno potenziale;

 

–          Ad implementare tutte le politiche che risulteranno necessarie a migliorare le condizioni di vita della popolazione.

 

Si chiede sin d’ora l’audizione della Usl n. 1, dell’Ordine dei medici, del Registro tumori, dell’Università di Perugia, della Regione Umbria, di Arpa Umbria, di esperti del CNR, dell’Osservatorio epidemiologico veterinario (presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche), nonché di ISDE Umbria e delle associazioni e comitati di cittadini.

Perugia, 14 maggio 2017

Il Consigliere Cristina Rosetti

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