LICENZA DI SPENDERE

basta spendere denaro dei cittadini per licenze a pagamento quando l’alternativa è gratuita. Il Comune adotti il software libero su tutti i dispositivi informatici dell’ente.
Depositato questa mattina un ODG con il quale ha chiesto l’impegno del Sindaco e della Giunta a dare piena attuazione al percorso”iniziato” nel 2010 con la Delibera n. 91 del 10.05.2010 avente ad oggetto l’impegno, per l’amministrazione ad introdurre  progressivamente il software libero, ovvero  quel software del quale è liberamente e gratuitamente disponibile il codice sorgente. Gli impegni contenuti in quella Delibera sono rimasti lettera morta, ciò a dimostrare che il Comune non affronta seriamente la questione della razionalizzazione della spesa. Per i propri dispositivi informatici il Comune continua infatti ad acquistare costosi software, come ad esempio la Suite Office di Microsoft, in luogo del software libero, che oltre all’azzeramento della spesa, garantisce prestazioni adeguate all’esigenze dell’ente. Sono oramai numerose le P.A. italiane che stanno già  sperimentando il software libero, conseguendo risparmi notevoli. Nella nostra Regione, che si è già dotata di una legge sulla adozione del software a sorgente aperta,  il Comune di Assisi entro il 2017 completerà l’installazione di software libero in tutti i computer comunali con un processo che sarà trasversale all’ente e che coinvolgerà tutti i settori. Il Ministero della Difesa entro il 2020 migrerà 100.000 delle sue postazioni in LibreOffice: a progetto terminato si stima un risparmio per l’ente pubblico di 28.000.000 di euro, un esempio virtuoso e concreto di razionalizzazione della spesa. Il Consigliere Pietrelli ha così chiesto l’impegno della amministrazione comunale a dare piena attuazione alla Delibera di Consiglio n. 91/2010 e quindi ad intraprendere un percorso serio di migrazione verso l’utilizzo di software libero in tutte le postazioni di lavoro dell’ente. L’impegno coinvolge anche un iter di sensibilizzazione della cittadinanza all’uso di prodotti con software libero e aperto e l’introduzione di tale strumento anche nelle scuole, adottando quindi per la valutazione delle proprie necessità il principio di priorità verso piattaforme che utilizzano software libero o a sorgente aperto, come ormai richiesto dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

Il Consigliere M5S
Michele Pietrelli

Testo dell’ordine del giorno presentato

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