INTERROGAZIONI DEL CITTADINO: UNO STRUMENTO DI CITTADINANZA ATTIVA, DI RACCORDO TRA L’ENTE COMUNALE E LA SUA COMUNITA’

In discussione, in Prima Commissione, la proposta del M5S che dà ai cittadini l’opportunità di interrogare, su quesiti riguardanti la nostra città, il Sindaco, la Giunta, ma anche il Presidente del Consiglio e i Presidenti delle commissioni consiliari. Il M5S crede che la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica sia indispensabile alla qualità dell’azione amministrativa e alla buona amministrazione. E, sta all’istituzione comunale, in primis, sollecitare e favorire i cittadini nell’esercizio della cittadinanza attiva anche nei confronti delle proprie istituzioni; una consapevolezza indispensabile anche al controllo del corretto uso delle risorse pubbliche, frutto delle nostre tasse.

Cristina Rosetti

(Portavoce Consigliere M5S Comune di Perugia)

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE – REGOLAMENTO LE INTERROGAZIONI DEL CITTADINO

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Al Presidente del Consiglio Comunale

Sede

 

 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CONSILIARE

 

Oggetto: Regolamento: “Le Interrogazioni del Cittadino”.

 

PREMESSO

  • Ai sensi dell’ 117, comma 6, della Costituzione, Comuni, insieme a ProvinceCittà Metropolitane, hanno una riserva regolamentare “in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite”; tale disposizione, di sussidiarietà verticale, permette ai predetti enti, rappresentativi di interessi territoriali specifici, di agire autonomamente anche in diversi ambiti amministrativi. Alla predetta disposizione, si affianca, poi, nella direzione orizzontale della sussidiarietà, l’art. 118, ultimo comma, della Costituzione (“Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”), secondo cui i Comuni sono chiamati in queste loro funzioni a favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale;
  • da tali disposizioni, si evince una rivoluzione concettualenel modo di intendere la relazione tra funzioni proprie dell’amministrazione e libera iniziativa dei cittadini, non più confliggenti, ma indirizzate alla collaborazione nella realizzazione dell’interesse generale;
  • sono soprattutto i comuni, in quanto enti più vicini ai cittadini, che con maggiore efficacia possono favorire e sollecitare la cittadinanza attiva e le azioni dei cittadini miranti alla definizione e attuazione degli interessi generali;
  • ogni cittadino deve essere chiamato a dare il proprio contributo alla vita politica e occorre mettere in campo strumenti concreti di esercizio di una forma attiva di cittadinanza, quale competenza che consente la partecipazione alla società civile, alla vita politica e sociale della propria comunità, anche al fine di combattere, con determinazione, l’indifferentismo politico, soprattutto nelle nuove generazioni;
  • è, ormai acclarato che la distanza tra cittadini e istituzioni produce disorientamento e demotivazione al coinvolgimento, alla partecipazione politica e alla vita di comunità, con gravi danni ai principi della solidarietà e della coesione sociale;
  • si ritiene assolutamente necessario garantire ai cittadini la certezza del diritto di esprimere i propri bisogni, di dare il proprio contributo alla definizione e al riorientamento dell’azione amministrativa, di esercitare una efficace azione di controllo del corretto operato dell’amministrazione, sostenendone e promuovendone l’esercizio con strumenti innovativi di coinvolgimento, non episodico, ma strutturale, nell’azione amministrativa dell’ente;
  • in tale solco, si è, in parte, mosso anche il legislatore nazionale, con l’introduzione dell’istituto dell’accesso civico generalizzato, disciplinato dall’art. 5, comma 2 del d.lgs. 33/2013 (cd. “decreto trasparenza”), così come modificato dal Lgs. N. 97/2016, che ha adottato il Freedom of Information Act (FOIA), che ridefinisce la trasparenza come strumento di tutela dei diritti dei cittadini e di promozione della partecipazione degli interessati all’attività amministrativa. La nuova norma riconosce a ogni cittadino il diritto di accedere atutti i dati, documenti e alle informazioni detenuti dalle pubbliche amministrazioni, senza necessità di essere titolare di situazioni giuridicamente rilevanti; il tutto, al fine di favorire un controllo democratico, generalizzato e diffuso sull’attività amministrativa e il corretto impiego delle risorse pubbliche;
  • si considera rilevante che anche i comuni contribuiscano a favorire la trasformazione del tradizionale rapporto tra cittadino e istituzioni, secondo un modello sempre più aperto che renda, in primis, l’istituzione comunale parte integrante della vita dei cittadini, favorendone anche la percezione di accessibilità, mediante strumenti partecipativi dinamici e sempre più interattivi;

CONSIDERATO

Quanto previsto dallo Statuto del Comune di Perugia:

  • all’art. 4 (Città e Cittadinanza), comma 1: “La Città di Perugia opera per la concreta attuazione del diritto di cittadinanza esteso alla variegata Comunità studentesca, imprenditoriale, lavoratrice, italiana e straniera che è, nel rispetto dei doveri di cittadinanza, parte essenziale della Comunità Perugina e fattore strategico per il suo sviluppo civile, sociale, culturale ed economico”;
  • all’art. 13 (Partecipazione politico – amministrativa), comma 1: “Il Comune favorisce la partecipazione popolare in ogni fase della propria attività politico-amministrativa”;

 

 

VISTI I PARERI (*debbono essere acquisiti dalla Commissione Consiliare Permanente competente – vedasi nota):

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PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE:

l’adozione del seguente Regolamento, denominato: “Le Interrogazioni del Cittadino”.

– Art. 1 –

Istituzione e finalità dello strumento partecipativo: “Le Interrogazioni del Cittadino”

  1. Con il presente regolamento, si istituisce lo strumento di trasparenza e partecipativo denominato: “Le Interrogazioni del Cittadino”.
  2. L’istituto ha la finalità di favorire:
  3. a) la conoscenza da parte dei cittadini dell’istituzione comunale, del suo funzionamento e della sua attività;
  4. b) l’interazione tra cittadini e istituzioni, anche ai fini dell’analisi dei bisogni e della definizione delle priorità e degli obiettivi dell’azione amministrativa;
  5. c) l’esercizio dei diritti di cittadinanza.

– Art. 2 –

Soggetti legittimati a proporre interrogazioni

  1. Le interrogazioni possono essere proposte da tutti coloro i quali abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età e che siano residenti o domiciliati nel territorio del Comune di Perugia o che ivi esercitino stabilmente la propria attività di lavoro o di studio.
  2. Le interrogazioni possono essere proposte:
  3. a) da persone singole;
  4. b) da associazioni aventi la propria sede legale nel Comune di Perugia o comunque iscritte agli albi della Regione Umbria e con almeno una sede/sportello/ufficio nel Comune di Perugia;
  5. c) dagli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, tramite i propri rappresentanti;
  6. d) dagli organi e organizzazioni rappresentative della comunità studentesca.
  7. Non possono proporre interrogazioni secondo le modalità disciplinate dal presente regolamento i consiglieri comunali, ai quali si applica il Regolamento del Consiglio Comunale.

– Art. 3 –

Oggetto delle interrogazioni, ammissibilità e destinatari

  1. I cittadini possono formulare interrogazioni su qualsivoglia argomento inerente l’attività amministrativa di interesse generale svolta dall’ente.
  2. Non sono considerate ammissibili le interrogazioni:
  3. a) aventi ad oggetto quesiti su cui l’Amministrazione abbia già risposto. In tal caso, sarà cura del Presidente del Consiglio trasmettere o rendere accessibile al cittadino la risposta dell’Amministrazione al quesito analogo;
  4. b) contenenti quesiti su materie di interesse privato dell’interrogante, salvo che i quesiti abbiano anche una rilevanza generale.
  5. Le interrogazioni possono essere rivolte al Sindaco, ai componenti della Giunta Comunale, al Presidente del Consiglio, ai Presidenti delle Commissioni Consiliari, ciascuno per la propria competenza rispetto all’oggetto della richiesta e secondo le modalità stabilite dal presente Regolamento.

– Art. 4 –

Modalità di presentazione delle interrogazioni

  1. Le interrogazioni possono essere presentate con le seguenti modalità:
  2. a) mediante richiesta scritta all’Ufficio Relazioni con il Pubblico o all’Ufficio Archivio;
  3. b) a mezzo di Posta Elettronica Certificata;
  4. c) a mezzo Fax.
  5. L’interrogazione dovrà essere redatta in base al modello, che costituisce l’allegato A al presente regolamento, il quale sarà reperibile anche sul sito dell’Ente;
  6. Al fine di rendere chiaro il contenuto dell’interrogazione, sarà possibile allegare all’interrogazione atti e documenti ritenuti rilevanti.
  7. Una volta pervenuta, l’interrogazione dovrà essere trasmessa al Presidente del Consiglio.
  8. Le interrogazioni possono essere presentate fino a 7 giorni prima della data fissata per la seduta di Question Time, di cui al successivo art. 6.
  9. Le interrogazioni presentate oltre la scadenza del predetto termine saranno discusse nella seduta successiva.

– Art. 5 –

Ammissibilità delle interrogazioni

  1. E’ compito del Presidente del Consiglio ricevere le interrogazioni presentate dai cittadini e valutarne l’ammissibilità, ai sensi di quanto disposto dall’art. 3 del presente regolamento, sentiti l’Ufficio di presidenza e la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari.
  2. Il Presidente del Consiglio comunica al cittadino interrogante l’inammissibilità dell’interrogazione e la relativa motivazione, entro il termine di 15 giorni dalla presentazione dell’interrogazione.
  3. Dopo il vaglio di ammissibilità, di cui al comma 1, l’interrogazione dovrà essere trasmessa, a cura del Presidente del Consiglio Comunale, in copia, all’organo interrogato.
  4. Le interrogazioni che non riportano nessun destinatario, si intendono indirizzate al Sindaco, il quale ha facoltà di delegare alla risposta un componente della Giunta Comunale, salvo che il cittadino richieda la specifica risposta del Sindaco.
  5. Una volta valutata l’ammissibilità delle interrogazioni, sarà cura del Presidente del Consiglio comunicarlo al cittadino interrogante, con indicazione della data, dell’orario e del luogo in cui si terrà la seduta di Question Time, di cui all’art. 6, congiuntamente all’ordine di risposta delle interrogazioni, se disponibile.

– Art. 6 –

Trattazione delle interrogazioni e modalità di svolgimento delle sedute di Question Time denominate: “Le Interrogazioni del Cittadino”

  1. All’inizio di ogni anno, il Presidente del Consiglio, sentiti l’Ufficio di Presidenza e la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari, programma le sedute di Question Time denominate “Le Interrogazione del Cittadino”, in numero, comunque, non inferiore a 4, inserendole nel calendario dei lavori dell’organo consiliare.
  2. Alle date fissate per le sedute di cui al comma 1, il Presidente del Consiglio, sentiti l’Ufficio di Presidenza e la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari, dà ampia pubblicità, attraverso tutti i canali di comunicazione dell’ente, indicando contestualmente le modalità e i tempi di proposizione delle interrogazioni, nonché le modalità di svolgimento delle sedute.
  3. Spetta al Presidente del Consiglio, sentiti l’Ufficio di Presidenza e la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari, definire annualmente le caratteristiche della pagina del sito dell’ente e della comunicazione tramite gli altri canali dell’ente, ai fini della più ampia diffusione e conoscibilità dello strumento partecipativo delle Interrogazioni del Cittadino.
  4. Il Presidente del Consiglio, sentiti l’Ufficio di Presidenza e la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari, convoca la seduta per la risposta alle interrogazioni, in base alla calendarizzazione di cui al comma 2 del presente articolo, almeno 15 giorni prima della data fissata per la seduta. La convocazione seguirà le medesime modalità di convocazione dei consigli comunali. Della seduta verrà data comunicazione attraverso tutti i canali di comunicazione dell’ente.
  5. La seduta potrà essere convocata anche in concomitanza della seduta di Question Time dedicata ai consiglieri comunali, quando il numero delle interrogazioni presentate lo consenta. In tale caso, la durata della seduta dedicata alle interrogazioni dei cittadini non potrà superare i 45 minuti.
  6. Ogni singola interrogazione non potrà avere una durata massima superiore ai 12 minuti, così suddivisi: 5 minuti per la presentazione dell’interrogazione, 5 minuti per la risposta, 2 minuti per l’eventuale replica dell’interrogante. Il soggetto interrogato consegnerà al Presidente del Consiglio e al cittadino interrogante una sintesi scritta della risposta all’interrogazione.
  7. Le sedute hanno una durata massima di tre ore.
  8. Le sedute sono pubbliche e alle stesse viene data la più ampia pubblicità, attraverso tutti i canali di comunicazione dell’ente, compresi i canali Social.
  9. In caso di assenza del cittadino interrogante, la proposta di interrogazione viene rinviata alla seduta successiva; in caso di assenza dell’interrogante anche nella seduta successiva, la richiesta di interrogazione viene archiviata.
  10. La seduta del Question Time è presieduta dal Presidente del Consiglio Comunale. Al dibattito sono ammessi solamente i cittadini interroganti e i destinatari dell’interrogazione o loro delegati.
  11. I cittadini interroganti non possono delegare alcuno salvo situazioni eccezionali. Sulle eventuali richieste decide il Presidente del Consiglio, sentito l’Ufficio di Presidenza.
  12. Della seduta di Question Time viene redatto apposito verbale, contenente la trascrizione della seduta.
  13. Il verbale delle sedute di Question Time, le interrogazioni e le relative risposte sono pubblicate sul sito dell’ente.
  14. Le sedute di Question Time si tengono nell’aula consiliare.

– Art. 7 –

Modello per la presentazione delle interrogazioni

  1. Le interrogazioni possono essere presentate, secondo il modello, allegato A, al presente regolamento.
  2. Tale modello potrà essere periodicamente aggiornato, a cura del Presidente del Consiglio Comunale, sentiti l’Ufficio di Presidenza e la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari, dovendo comunque contenere quale contenuto essenziale l’accettazione di quanto previsto al presente regolamento.

– Art. 8 –

Entrata in vigore e norme transitorie

  1. Il presente Regolamento entra in vigore dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione.
  2. Entro 15 giorni dalla sua entrata in vigore, il Presidente del Consiglio, compie tutti gli atti necessari a dare piena attuazione al presente Regolamento.

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