IMPIANTI SPORTIVI: LA GIUNTA ROMIZI NON NE AZZECCA UNA

L’ARROGANZA DELLA MAGGIORANZA DI CENTRO-DESTRA NON SANA GLI ATTI ILLEGITTIMI, MA PRODUCE UN GRANDE SPRECO PER I CITTADINI. OLTRE 11 MILA EURO BUTTATI AL VENTO A DISCUTERE UN ATTO CHE ALLA FINE L’ASSESSORE PRISCO E’ COSTRETTO A RITIRARE (Consiglio comunale 10 ottobre 2016) http://www.comune.perugia.it/pagine/consiglio-live

Ormai da mesi è in atto il teatrino sulla gestione dei grandi impianti sportivi in danno della città di Perugia. Dopo l’uscita di scena della Società Darwin, la Giunta Romizi decide di mettere a gara la gestione degli impianti e lancia un primo bando, subito ritirato per illegittimità. Dà vita poi ad un secondo bando che vede, a dicembre 2015, l’affidamento della gestione alla Società Kronogest. Ma, a fine settembre, ovvero pochi mesi dopo l’affidamento, la Giunta cambia nuovamente idea e decide che sussisterebbe l’interesse pubblico alla revoca del contratto, portando in commissione un atto, per il M5S palesemente illegittimo, che mette insieme la presa d’atto della valutazione del dirigente sull’interesse pubblico, una modifica regolamentare per inserire la possibilità di gestione diretta, oggi esclusa, e una variazione di bilancio che espone il Comune di Perugia al rischio di andare incontro a debiti fuori bilancio. Peraltro, il tanto sbandierato interesse pubblico è tutt’altro che ben definito. L’atto contiene, infatti, solamente generici richiami ad una maggiore facilità di rapporti con tutti i soggetti fruitori degli impianti e soprattutto parla di un risparmio di spesa (del tutto ipotetico), che conseguirebbe alla gestione diretta, per poco più di 20 mila euro. L’atto porterebbe con sé anche l’affidamento dei servizi di pulizia e custodia alla Servizi Associati. Che la cosa “puzzi” di bruciato lo dicono gli atti stessi, l’arroganza con cui l’atto è stato riproposto, dopo essere già stato respinto al mittente alla scorsa seduta, nonché le dichiarazioni della Società Kronogest, in Commissione controllo e garanzia, la quale, per mezzo del suo legale rappresentante, ha dichiarato che la gestione degli impianti presenterebbe delle difficoltà, tanto da essere disponibile ad accettare qualsiasi valutazione dell’Amministrazione in proposito. Ma perché un soggetto economico che ha vinto una gara importante, a pochi mesi dall’affidamento, per asserite difficoltà relazionali con i soggetti fruitori degli impianti, insite nella tipologia di attività, dovrebbe rinunciare alla gestione? E perché non è la Kronogest a rinunciare, ma l’Amministrazione a costruire la strada dell’uscita del privato, utilizzando la clausola dell’interesse pubblico, che per il M5S non sta in piedi e che certamente non è sopravvenuto? Tutte domande alle quali l’Assessore Prisco, oggi, in commissione, non ha di fatto risposto. Tre commissioni congiunte riunite sul tema, in cui la maggioranza ha tentato a più riprese di impedire all’opposizione di intervenire, addirittura con la mozione Pastorelli, che proponeva di interrompere la discussione per andare direttamente al voto, come a dire: zittiamo l’opposizione, a colpi di maggioranza; una mozione di stampo autoritario che poco si attaglia alle regole democratiche vigenti nel nostro Paese e al dettato costituzionale. La Commissione si è conclusa “in bellezza”, con il Presidente Felicioni che ci ha impedito di effettuare la dichiarazione di voto, violando i principi di imparzialità e neutralità, al cui rispetto era già stato in precedenza richiamato dal Presidente Varasano, proprio su nostra sollecitazione, per precedenti comportamenti non rispettosi dei diritti delle opposizioni. Stante la palese illegittimità dell’atto, al momento del voto il M5S ha abbandonato la seduta. Se l’atto verrà approvato in Consiglio, lo porteremo immediatamente in Commissione controllo e garanzia e faremo tutti gli esposti del caso.

Cristina Rosetti

(Portavoce M5S Comune di Perugia)

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