CORTEO CASAPOUND – IL M5S HA VISTO GIUSTO: NESSUNA PARTECIPAZIONE DELLA CITTADINANZA

La XII disposizione transitoria della Costituzione recita: “E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.

La posizione del M5S di Perugia sulla manifestazione di Casapound.

 Il M5S condivide la necessità  di difendere il valore costituzionale dell’antifascismo, un patrimonio acquisito del nostro Paese, ed è contrario a qualsiasi tentativo di strumentalizzazione a fine politico delle problematiche, che oggettivamente la nostra città  da tempo vive sul tema sicurezza, anche a causa della politica del negazionismo portata avanti per anni. Riteniamo che alcuno, nel manifestare liberamente il proprio pensiero ¬ come prevede la Costituzione -, possa predicare valori e sentimenti che non rientrano nel patrimonio acquisito di valori del nostro Paese; in primis, lo ripetiamo, l’antifascismo. Rifuggiamo l’idea che politiche della contrapposizione tra “autoctoni” e “stranieri” possa ritenersi legittima e fruttifera. Occorre combattere con determinazione, ciascuna Istituzione con le proprie competenze, fenomeni di degrado e delinquenziali, da chiunque provengano. Purtroppo, le politiche repressive non sono sufficienti ad arginare fenomeni, anche di microcriminalità, spesso dettati dalla mancanza di politiche sociali e di prevenzione, di competenza anche degli enti locali, di cui le Forze dell’Ordine hanno assoluto bisogno per poter arginare con la repressione i fenomeni delinquenziali. Ed, allora, si comincino a pretendere risposte dalle Istituzioni competenti, rispetto ai bisogni dei cittadini, anche quelli maggiormente in difficoltà , se si vuole essere interlocutori politici seri, anziché, e speriamo che ciò non accada, fomentare sentimenti di contrapposizione, che non hanno ragione di esistere. Le istanze in tal senso del M5S sono una voce isolata, nel panorama politico locale. E, la conferma che la necessità  di fare politiche serie di prevenzione, anche di carattere sociale, sia strumento indispensabile ed oggi mancante, ce lo hanno confermato tutte le Istituzioni che hanno poi il compito di agire sul piano della repressione. Anche nella visita fatta, taluni mesi or sono, al Carcere di Capanne, è emerso che tale aspetto è fondamentale. La rieducazione e il reinserimento sociale non sono, infatti, possibili senza che le Istituzione preposte facciano, prima e dopo, le politiche sociali e di sostegno che servono. Ormai, le seconde generazioni di persone immigrate nel nostro territorio sono parte integrante del nostro tessuto sociale, come lo sono i loro genitori, e perché l’integrazione proceda secondo i giusti binari e produca quella ricchezza di cui l’incontro di culture è fonte, occorre che quartieri e frazioni della città, come Ponte San Giovanni, abbiano il giusto sostegno e le giuste politiche di valorizzazione e lotta al degrado, sotto qualsiasi forma, anche con politiche di riqualificazione, oggi mancanti. Pertanto, il M5S, pur rispettando il diritto costituzionale alla libertà  di manifestare il proprio pensiero, prende e prenderà  le distanze da qualsiasi atteggiamento, pensiero e tentativo di strumentalizzazione volti a denigrare quartieri della città, che sicuramente hanno le loro difficoltà, ma che non hanno bisogno della contrapposizione, ma, piuttosto di isolare i fenomeni che impediscono i giusti percorsi di integrazione. E, riteniamo che i cittadini di Ponte San Giovanni, come hanno già  fatto, sapranno dare la giusta risposta. Ed, infatti, l’hanno data: non hanno partecipato alla manifestazione.
M5S Perugia

 

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