“CASA DELL’ASSOCIAZIONISMO”: L’ARCI E ALTRE 7 ASSOCIAZIONI PAGANO CANONI DI 200 EURO L’ANNO, PER UN INTERO PALAZZO, MA PER LA DESTRA DEL CAMBIAMENTO PERUGINA VA BENE COSì

casa associzionsimo votazioneLA VOTAZIONE IN CONSIGLIO (18 GENNAIO 2017)

Ancora la Perugia dei due pesi e due misure, degli inciuci, degli amici degli amici: l’ex Convento di San Fiorenzo, che anni or sono ospitava il Liceo Alessi, da decenni adibito a c.d. “Casa dell’Associazionismo”, è in mano ad un pugno di associazioni (otto circa), in cui l’Arci la fa da padrone (oltre 700 metri quadrati di superficie, con un contratto in scadenza al 2033!), affidato dall’allora Sindaco Boccali (già Presidente Arci), ad un canone di 200 euro l’anno. E il pagamento delle utenze, ancora intestate al Comune, le paga il Comune, con i soldi dei cittadini, per poi, se del caso, chiedere il rimborso. Presso la Casa dell’Associazionismo aveva sede legale anche la società cooperativa Officina sociale Umbra (Umbrò), che svolge attività commerciale e vede come Presidente lo stesso Franco Calzini, Presidente di Arci. Presentata oggi, 18 gennaio 2017, in Consiglio comunale la relazione finale sulla richiesta di attivazione della Commissione controllo e garanzia. La destra di Fratelli d’Italia, della Lega, con Felicioni, e la stessa Forza Italia del Presidente Varasano, con le liste a sostegno di Romizi si sono astenuti, bocciando così la nostra richiesta. Per loro, va bene così. Nonostante, il Partito della Nazione remi a favore delle rendite di posizione, grazie al M5S, le utenze che prima non si rimborsavano, ora si rimborsano, gli organi di controllo hanno aperto un procedimento, gli uffici si sono mossi per rivedere l’assetto delle convenzioni. Non molleremo!

RICHIESTA ATTIVAZIONE CASA ASSOCIAZIONISMO

CASA ASSOCIAZIONISMO-RELAZIONE FINALE 2 ottobre 2016

Cristina Rosetti

(Portavoce Consigliere Comune di Perugia)

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