BARELLI E LA DEMOCRAZIA DEL BAVAGLIO

IL VICE-SINDACO ATTACCA IL CONSIGLIO COMUNALE DOPO LA CENSURA NEI SUOI CONFRONTI PER AVERE OMESSO INFORMAZIONI SUL “CASO GESENU” AL CONSIGLIO COMUNALE. ALMENO UN INCONTRO E UNO SCAMBIO EPISTOLARE CON IL SOCIO PRIVATO GESENU. CARO BARELLI, NON BASTERANNO CERTAMENTE 13 PAGINE DI INESATTEZZE E FORZATURE GIURIDICHE A METTERE IL BAVAGLIO AL M5S!

Settimane or sono, in Consiglio Comunale veniva votato l’ordine del giorno del M5S che impegnava il Sindaco a riferire a 360 gradi sulla vicenda Gesenu. In quell’occasione in luogo del Sindaco, interveniva il Vice-Sindaco Barelli, il quale ometteva di fatto informazioni rilevanti, uscite poi sui giornali ed in particolare l’incontro svoltosi tra lo stesso Vice-Sindaco e l’Avv. Manlio Cerroni (socio privato di Gesenu, mediante la società Sorain Cecchini, che detiene il 45% delle quote Gesenu). La stampa faceva inoltre riferimento ad uno scambio epistolare, che si scoprirà, poi, anch’esso di una certa rilevanza. A seguito di tale grave omissione, il M5S presentava alla Conferenza dei presidente dei gruppi consiliari una mozione di censura nei confronti del Vice-Sindaco. Il Presidente Varasano la metteva ai voti e la stessa aveva l’adesione di tutti i capigruppo dell’opposizione. Assente il Capogruppo di Forza Italia. Contro la mozione di censura (che ha l’evidente natura di atto politico), il Vice-Sindaco presentava un mini-ricorso di 13 pagine con cui chiede l’annullamento del provvedimento sanzionatorio di censura/sanzione amministrativa e con cui, soprattutto, propone di mettere il “bavaglio” al Consiglio ed in particolare, evidentemente, alle opposizioni, affermando che gli ordini del giorno sono atti non conformi alla legge e che “è evidente che, senza una corretta impostazione giuridica e senza il vaglio di proponibilità del presidente del consiglio” la “confusa situazione, che si è venuta a creare con l’uso eccessivo e distorto dello strumento “ordine del giorno”, non potrà risolversi. Della serie: metti il vaglio di ammissibilità e blocchiamo il lavoro delle opposizioni. Perfettamente in linea con la Costituzione! L’attacco sferrato al Consiglio merita una presa di posizione chiara del Presidente Varasano, al quale ricordiamo spetta il compito di tutelare le prerogative del Consiglio e di respingere al mittente vaneggiamenti lesivi della democrazia. Stiamo a vedere…Intanto, oggi, 7 marzo, dopo una ferma protesta, abbiamo abbandonato il Consiglio Comunale.

CARO BARELLI, IL BAVAGLIO MAI, NON AL M5S!

LE 13 PAGINE DI BARELLI

BARELLI MOZIONE CENSURA – Nota prot_0042393 Istanza Vice Sindaco Barelli (003)

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