Fotovoltaico PalaEvangelisti: un “affare” poco chiaro

Discussa questa mattina in Commissione Controllo e Garanzia la richiesta di attivazione sull’impianto fotovoltaico del Palaevangelisti, realizzato nel 2011 da una società privata che gestiva gli impianti sportivi.
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Fotovoltaico PalaEvangelisti in mano ad una società privata

Come intuito dal M5S “l’affare” risulta poco chiaro. Il Comune di Perugia, senza alcuna valutazione sulla solvibilità della Società Darvin, la quale già nel 2011-2012, faticava ad ottenere i mutui per l’investimento, si obbliga verso le banche a subentrare nei mutui, dando di fatto una garanzia che molti privati e singoli cittadini farebbero a gara ad avere, per ottenere prestiti e mutui. Non si fa alcuna gara, non si valuta l’effettiva convenienza dell’investimento, al privato non si mettono paletti, neppure nella contrattazione del tasso di interesse con le banche.
Un modo anomalo di procedere per una pubblica amministrazione che gestisce i soldi della comunità. L’opera costa oltre 2 milioni e mezzo di euro, i mutui sono due (uno di BPS da 750 mila e l’altro MPS Capital Service di 1 milione e quattrocentocinquantamila euro) e deve rendere in termini di incentivi e vendita di energia in modo da coprire l’investimento e, auspicabilmente, guadagnarci. Un investimento che però è ventennale e che già, quanto meno, dal luglio 2017, tornerà in capo al Comune. Il tutto accade però prima, la società recede dal contratto di gestione degli impianti e del fotovoltaico nel febbraio 2015 per gravi difficoltà economiche e finanziarie.
palaevangelisti
La situazione si complica: l’impianto, infatti, non produrrebbe quanto previsto, confermano i dirigenti responsabili, e sussiste, informano sempre i dirigenti, un contenzioso, nell’ambito del quale la perizia del CTU asserisce che l’impianto non sarebbe stato installato a “regola d’arte” ovvero seguendo fedelmente le istruzioni del produttore dei pannelli. Il Comune, solamente ora, a seguito di tale contenzioso, di cui non è parte e di cui ha saputo solo incidentalmente, pur avendo da quasi un anno la gestione dell’impianto, si muove per le contestazioni del caso. Intanto però la società, riferisce la dirigente al bilancio, rischia il fallimento, essendo stata respinta la proposta di concordato.
Perché tanti “privilegi” ad una società privata, che ottiene i mutui solo grazie alla “garanzia” del Comune di Perugia, e tanta poca prudenza nella gestione della vicenda? Il M5S non mollerà finché non verrà fatta chiarezza.
Cristina Rosetti
(Portavoce M5S Comune di Perugia)
La richiesta di attivazione della Commissione Controllo e Garanzia:
2 Responses a “Fotovoltaico PalaEvangelisti: un “affare” poco chiaro”
  1. giuseppe says:
    • Cristina Rosetti says:

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