C’ERA UNA VOLTA PERUGIA, UNA CITTA’ BELLISSIMA, MA PIENA DI BUCHE…

…nel bilancio comunale possiamo trovare molte spiegazioni alle buche e non solo.

Sul bilancio del Comune di Perugia, il pericolo valanga dei residui attivi (crediti non riscossi), che, al 31 dicembre 2016, ammontano a 171 milioni di euro (56 milioni solo del 2016). Una enormità visto che le entrate proprie del Comune di Perugia (Titolo I e Titolo III) di un anno ammontano a circa 161 milioni di euro. L’imposta sui rifiuti che il Comune di Perugia paga regolarmente a Gesenu è una voragine pericolosissima che ammonta ad oggi a quasi 63 milioni di euro di somme non riscosse, a cui si aggiungono quasi 8 milioni della vecchia Tarsu vigente sino al 2005 (non li riscoteremo mai!). Non sono da meno le sanzioni al codice della strada che solo in pancia ad Equitalia sono circa 47 milioni non riscossi. A questo quadro si accompagna 1) il buco bis lasciatoci in eredità, nel 2014, dal centro sinistra guidato da Boccali, ben 35 milioni di euro, ad oggi, da restituire sono quasi 33 milioni (rateizzati in 28 anni complessivi). E debito per le future generazioni), 2) mutui per 109 milioni di euro, 3) e circa 23 milioni di anticipazione di tesoreria non restituita (nel 2014 erano 16 milioni, lasciati in eredità dalla Giunta Boccali), a cui ogni anno si aggiunge il pagamento di interessi per quasi 1 milione e trecentomila euro. Gli investimenti e le opere pubbliche sono ormai pressoché ferme e così è almeno dal 2008. Ma a Palazzo dei Priori c’è chi pensa che non vi sia alcuna emergenza…E se sentite parlare della super revisione della spesa, di cui i “maghi a far di conto” della Giunta Romizi sarebbero stati capaci, leggete cosa dicono i revisori dei conti. Confidiamo che il Sindaco Romizi si attrezzi per scongiurare il detto: “non c’è due senza tre”…NO, al buco ter! Perché, il bilancio non è della Giunta Romizi o della Giunta Locchi o della Giunta Boccali, ma è di noi, cittadini di Perugia. E se non possiamo fare le minime manutenzioni, forse, sarà ora, passata, di dare una sterzata! Due sono i must da seguire e che il M5S sollecita da tempo: velocizzare le riscossioni, soprattutto, nella fase antecedente la riscossione coattiva e adottare misure urgenti per il riallineamento delle entrate e delle spese. Tre anni fa chiedemmo e ci fu negata, una commissione speciale per l’analisi delle entrate e delle spese. Dobbiamo capire se l’assetto delle entrate: imposte e tariffe è ancora valido, dobbiamo analizzare in profondità la qualità della nostra spesa e razionalizzarla seriamente. Ma una delle funzioni più importanti di controllo interno: la qualità dei servizi, a Palazzo dei Priori, praticamente non si fa! E il controllo sulle partecipate, poi, neanche a parlarne. Sono loro, soprattutto le più potenti, a dettare legge. Il Comune di Perugia ha problemi di liquidità? Bene, poco ce ne importa, facciamo credito a Umbra Acque che ci deve canoni sulle reti per quasi 3 milioni di euro. Glieli rateizziamo (500 mila euro l’anno. Tanto, paga Pantalone) e tanto, quando i cittadini sono in difficoltà nel pagare, Umbra Acquegli fa il distacco. Da Gesenu dobbiamo avere, stando a quanto asserisce il Comune, 400 mila euro, che non ci ha mai pagato né gli abbiamo compensato. Umbria TPL e Mobilità ci deve oltre 5 milioni di euro. Ma appena pochi giorni or sono, il Comune di Perugia ha deciso di confermare la postergazione dei crediti (della serie, questi soldi te li lascio, tanto il mio bilancio è in salute!). Ma il Sindaco Romizi, anche oggi, in consiglio comunale, dove era in discussione il bilancio 2016, è venuto giusto per un clic, quello del voto, e, come di consueto, non ha detto una parola!

COSA DICONO I REVISORI SULLA RIDUZIONE DELLA SPESA.REVISORI RIDUZIONE SPESA PAG. 23REVISORI RIDUZIONE SPESA PAG. 24

RELAZIONE DEI REVISORI SUL RENDICONTO 2016

PARERE REVISORI RENDICONTO 2016

 

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