AUDIZIONE UMBRIA TPL E MOBILITA’ E MINIMETRO’: CONFERMATE LE PERPLESSITA’ DEL M5S

Grazie all’iniziativa del M5S (http://www.perugia5stelle.it/ambiente/comune-perugia-sulle-partecipate-nessun-controllo-gravi-omissioni/), dopo Umbra Acque e Gesenu, auditi in
Commissione bilancio i rappresentanti del Comune di Perugia in Umbria TPL
e Mobilità e i tecnici della Minimetro’ (assente Spinelli, arrivato a fine
mandato). Ancora nebulosa la situazione della Società UM, la quale, se è
vero che ha ridotto la propria esposizione debitoria, è ancora in grave
difficoltà, inadempiente da oltre due anni con le banche creditrici e
zoppicante anche per la mancanza di risorse regionali sulla manutenzione
della ex FCU, che di fatto la Regione Umbria ha abbandonato a se stessa.
Tanti i contenziosi che hanno comportato uscite importanti e “avventure
romane”, che ancora condizionano pesantemente la vita della società. Il
M5S ritiene che una vicenda come quella del sostanziale fallimento del
trasporto pubblico a meno di due anni dalla fusione delle aziende del tpl
regionale non potesse non essere prevista a monte e che una azione di
responsabilità nei confronti di tutti i responsabili non possa più
aspettare. E sembra che il CDA l’abbia finalmente deliberata. Rimangono
ancora forti le perplessità del M5S sull’attribuzione ad UM della
qualifica di agenzia del trasporto regionale, che dovrebbe di fatto
gestire il fondo regionale trasporti, con una soluzione, quella del
patrimonio destinato, scarsamente utilizzata, che non mette totalmente al
riparo il fondo trasporti da tentativi di pignoramento dei creditori di
UM. Ma sembra che entro settembre si arrivi ad un accordo con i creditori,
questo l’annuncio. Vedremo… Il M5S si è battuto contro l’ipotesi
dell’Agenzia regionale, quando un anno fa l’Assessore Casaioli portò la
modifica statutaria in commissione, con un atto di irresponsabilità, non
capendo quale rischio stessimo correndo. Ed, infatti, la pratica non è mai
arrivata in consiglio. Con la prossima gara sul tpl e sulla manutenzione
dell’infrastruttura ferroviaria (non oltre la metà del 2020) le
perplessità del M5S sull’intera vicenda sono perfino maggiori. Il M5S
ritiene che l’Umbria e Perugia debbano programmare con la sola ottica
della creazione di un trasporto pubblico finalmente efficiente ed
integrato e che sia ora di finirla con le attività di “salvataggio” che
sacrificano le politiche di interesse generale; trova, inoltre, oltremodo
improprio che ad oggi ancora nessuna azione nei confronti di tutti i
responsabili di questo disastro sia stata posta in essere. Come già fatto,
il M5S solleciterà nuovamente i revisori dei conti del Comune di Perugia
ad attenzionare maggiormente la partecipazione del Comune di Perugia in
UM, tenendo conto che la società ci deve ancora 5 milioni di euro. Su
Minimetrò, l’audizione ha confermato la necessità più volte ribadita dal
M5S, che l’infrastruttura trovi una sua collocazione nel panorama del
nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile, che il Comune di Perugia
debba smetterla di lamentarsi del costo del Minimetrò per poi favorire la
mobilità delle auto e la politica dei parcheggi, come sta facendo anche
grazie all’ultimo accordo stipulato con Sipa. Gli interventi sul
parcheggio del Mercato Coperto e l’apertura di Piazza Italia alle auto lo
dimostrano. I costi del Minimetrò sono fissi e rigidi, per ammortamento,
mutui e manutenzione, senza che la Giunta Romizi, nonostante gli annunci
della campagna elettorale abbia trovato soluzioni. Il Minimetrò è
ufficialmente entrato nell’elenco delle opere incompiute, visto che la
gara all’epoca fu fatta sulla tratta Pian di Massiano-Monteluce e che,
ovviamente, la seconda tratta Pincetto-Monteluce va archiviata
definitivamente. In questo quadro, la Giunta Romizi dovrà nominare il
nuovo Amministratore unico, ma sarà un errore se non individuerà una
figura competente e capace di inserire il Minimetrò nel nuovo quadro di
una mobilità sostenibile reale, che faccia perno sul ferro, per arrivare e
muoversi in città, e sulla gomma per servizi di adduzione efficaci e
capaci di ridurre tempi di attesa e di percorrenza. Con un sistema
integrato di mobilità efficace sarà possibile ridurre drasticamente la
circolazione delle auto, che, ad oggi, circolano, senza limitazioni anche
nelle aree servite dal Minimetro’. Ma sembra che Giunta e Maggioranza di
centro – destra con il loro atteggiamento contraddittorio vogliano far
perdere a Perugia anche questo treno, non avendo, ad oggi, partorito in
materia alcuna politica seria e alcuna soluzione.
Cristina Rosetti
(Portavoce Consigliere M5S Comune di Perugia)

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