AEROPORTO DI PERUGIA: CANCELLAZIONE VOLI, ROTTE MAI PARTITE. ORDINE DEL GIORNO URGENTE DEL M5S

Potremmo rilanciare il nostro comunicato stampa di aprile 2016, quando con il no alla seconda ricapitalizzazione della Sase (società di gestione dell’aeroporto di Perugia), il M5S denunciava l’assenza di una programmazione turistica integrata e di progetti di marketing territoriale e operativi capaci di supportare il potenziamento dello scalo umbro. E tutto quello che denunciavamo, tutte le mancanze di Regione, Comune di Perugia e di Sviluppumbria (la società in house della Regione, affidataria negli anni di ingenti risorse per lo sviluppo del nostro territorio), poco più di un anno dopo produce i suoi danni, anche di immagine e di credibilità. Voli annunciati prima delle regolari autorizzazioni, tanto da procurare un intervento dell’Ente nazionale dell’aviazione civile, con rotte programmate per metà luglio, ma mai partite, e passeggeri lasciati a terra, vittime di pratiche commerciali scorrette, nel pieno della stagione turistica, tanto per l’outgoing che per l’incoming. Servizi di adduzione all’aeroporto del tutto inesistenti, una alta velocità ferroviaria che la Regione Umbria si ostina a non attivare, condannando il capoluogo umbro ad un isolamento che lo rende di fatto irraggiungibile e non certo appetibile per i grandi flussi turistici. Nel silenzio di tomba della Giunta Romizi, il M5S ritorna all’attacco: i danni dell’incapacità di governanti miopi e inadeguati sono ormai inestimabili e presenti in ogni bollettino periodico che parli di reddito, di lavoro e di incremento della povertà. C’è una emergenza, dobbiamo agire presto e con capacità per risollevare la nostra regione, altrimenti, inutili rimarranno gli appelli di chi di tanto in tanto con i propri richiami alla necessità di creare lavoro sembra solo volersi ripulire la coscienza da grosse responsabilità imputabili ad intero un sistema in piena atrofia. Il M5S propone l’ennesimo ordine del giorno volto a fare luce sui fatti gravi che hanno coinvolto l’aeroporto e i passeggeri che ci avevano dato fiducia e a sollecitare politiche turistiche integrate, serie, progetti di marketing territoriale e operativo, altrettanto solidi, con il coinvolgimento nel dibattito anche degli operatori economici. Non spetta all’aeroporto fare politiche turistiche e piani marketing targettizzati. Occorre ritrovare le nostre vocazioni, valorizzare il territorio, potenziare e creare una offerta turistico-culturale ricca e integrata. Su questo fronte l’assenza totale della Giunta Romizi è di una gravità inaudita. Per questo abbiamo depositato un ordine del giorno urgente, con cui il M5S torna a denunciare e a sollecitare; uniche armi di una forza di opposizione.

Cristina Rosetti

(Portavoce Consigliere M5S Comune di Perugia)

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ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Aeroporto di Perugia “San Francesco d’Assisi” e sviluppo turistico.

PREMESSO

  • La Società Sase S.p.A. è una società partecipata dal Comune di Perugia oltre che da Sviluppumbria, dalla Camera di Commercio di Perugia, da Confindustria, Comune di Assisi e Ance Umbria, che esprimono i propri rappresentanti in seno alla Società;
  • Il Comune di Perugia, nel corso della consiliatura 2014-2019, ha per ben due volte ricapitalizzato la Società, insieme agli altri soci, in linea con il piano industriale sottoposto dalla Società, che prevede il raggiungimento di un numero minimo di passeggeri pari a 450 mila, al fine del mantenimento della qualifica di aeroporto a rilevanza nazionale;
  • L’aeroporto è una infrastruttura di supporto alla mobilità da e verso il territorio di Perugia e dell’Umbria, il cui potenziamento e sviluppo dipendono dalla capacità di programmazione e messa in atto di politiche turistiche integrate e di trasporto intermodale di adduzione efficaci, in capo a Regione e comuni; non spetta, infatti, all’aeroporto l’elaborazione di politiche turistiche;
  • Negli ultimi anni, l’aeroporto sembra avere attivato e/o annunciato nuove rotte, senza che alla base vi fosse un programma di marketing turistico ben definito e distinto per target;
  • Episodi recenti hanno interessato la Società Sase, mettendo in cattiva luce l’aeroporto di Perugia. In particolare, le due conferenze stampa con la Società Fly Volare, con cui la stessa annunciava l’avvio di voli, dapprima, a partire dal mese di luglio 2017 e, successivamente, dal mese di settembre 2017, pur non avendo ancora ottenuto l’autorizzazione al volo. Tanto che ne seguiva una diffida da parte dell’Enac. Vi è stato inoltre l’ulteriore episodio del mancato imbarco di circa dodici passeggeri in ritorno da Olbia e di altri passeggeri in partenza dallo scalo umbro. Per quanto si apprende dalla stampa, tali episodi incresciosi, a danno dei passeggeri, si sarebbero verificati per problematiche inerenti ai rapporti contrattuali tra la Società Sase S.p.A. e la predetta società Fly Marche;

CONSIDERATO

  • L’aeroporto è una infrastruttura strategica che insieme all’alta velocità ferroviaria ha la funzione fondamentale di far uscire l’Umbria dallo storico isolamento in cui è stata scientificamente posta;
  • Non risulta che ad oggi siano state poste in essere azioni sufficientemente incisive e tali da potenziare con un programma ben definito di marketing territoriale/operativo e turistico-culturale l’incoming, e, visti gli ultimi episodi, neppure l’outgoing. La Regione Umbria e la Società Sviluppumbria non hanno in questi anni garantito sufficiente impegno e, soprattutto, capacità nel senso sopra detto, né con riferimento a seri progetti di marketing turistico né rispetto alle problematiche infrastrutturali;
  • Non sussiste ad oggi una adeguata programmazione a livello regionale e comunale relativamente alla promozione turistica del nostro territorio, né alcuna programmazione in ordine ai servizi di adduzione all’aeroporto dalle regioni limitrofe (si pensi alla nuova arteria stradale: Civitanova Marche-Foligno), tanto meno, la Regione Umbria risulta essersi attivata in ordine al servizio di alta velocità ferroviaria, essenziale all’appetibilità del capoluogo di Regione, attualmente tagliato fuori da qualsiasi arteria di grande rilevanza e, di fatto, difficilmente raggiungibile;
  • Tutto ciò premesso e considerato,

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • A riferire al Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del piano industriale della Società Sase S.p.A. e sulle azioni intraprese presso la Regione Umbria e ogni altro soggetto competente in ordine alla programmazione turistica del nostro territorio e al progetto di marketing turistico ed operativo, precondizione e base per una politica seria di potenziamento dell’infrastruttura aeroportuale;
  • Ad elaborare un piano di marketing adeguato e targettizzato per lo sviluppo turistico-culturale della città di Perugia;
  • Ad attivarsi presso la Regione Umbria per la programmazione del trasporto, anche intermodale, di adduzione all’aeroporto e per il potenziamento su basi solide dell’aeroporto di Perugia.
  • Si chiede sin d’ora l’audizione della Regione Umbria, di Sviluppumbria, di Confindustria e della Camera di Commercio di Perugia, oltre che degli altri soci della Sase S.p.A., degli operatori economici del settore turistico (agenzie di viaggio, tuor operator, strutture alberghiere), esperti del settore, oltre che dei rappresentanti della Società Sase S.p.A.

Perugia, 23 agosto 2017

                                                                                                          Il Consigliere

Cristina Rosetti

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