VACCINI: RESOCONTO AUDIZIONE del Comitato per la Libera Scelta Consapevole -1 Febbraio 2017 – Comune di Perugia

L’audizione si è svolta a partire dalle ore 15 ed è stata strutturata fornendo ad entrambe le parti 30 minuti di tempo totali e 15 minuti di tempo alla rappresentanza dei cittadini (ottenuti dopo diverse richieste alla luce del fatto che questa audizione speciale nell’iter procedurale è stata concessa proprio su esplicita richiesta dei cittadini aderenti il Comitato).

Il Dott. Traccheggiani, promotore dell’obbligo, ha fatto un’introduzione dell’ordine del giorno in cui ha evidenziato ancora una volta che le motivazioni di tale proposta risiedono nel calo di coperture vaccinali al di sotto della soglia del 95%.

Il presidente della Commissione Consiliare, Dott. Felicioni, ha convocato quindi nell’ordine il Dott. Serravalle e l’Avv. Mastalia come tecnici sostenitori della libertà di scelta, un cittadino rappresentante del Comitato per la libertà di Scelta e la Dott.ssa Esposito, il Dott. Fiore e la Dott.ssa Pasticci come tecnici favorevoli all’obbligo vaccinale. Conseguentemente all’intervento dei tecnici e del Comitato, è avvenuto il dibattito delle parti politiche. In sintesi: il M5S si è espresso per la libertà di scelta, Fratelli d’Italia ha espresso il lecito dubbio su una pratica medica che verrebbe applicata in modo indiscriminato con tutti i rischi che possono conseguirne, compreso quello di non raggiungere l’immunità. Il consigliere Nucciarelli (Perugia Rinasce) ha evidenziato uno dei punti cruciali di questo confronto, e cioè la gravità del dover mettere in discussione alcuni principi fondamentali sanciti nella Costituzione che quindi innescherebbero una deriva senza precedenti, ha quindi posto una domanda chiedendo se i promotori dell’obbligo avessero valutato questo aspetto, senza però ricevere risposta. Il resto dei partiti ha fatto interventi che non hanno apportato valore alla discussione, se non quello di confermare che il tema per cui sono chiamati a votare in nome dei cittadini di Perugia è ancora poco conosciuto e compreso, essendoci, come confermato dai tecnici di entrambe le parti chiamate a discutere, una grave carenza conoscitiva e informativa.

Alla fine del dibattito politico l’avvocato Mastalia ed il Comitato hanno nuovamente chiesto di poter prender la parola per poter ribattere a quanto detto dai medici ed il Comitato essenzialmente per quanto non-detto dalla parte politica fautrice della proposta di legge (Traccheggiani). I vari interventi infatti della controparte non avevano toccato i punti critici evidenziati. Solo grazie all’intervento di un consigliere dei M5S (Giaffreda), che ha fatto pubblicamente e gentilmente notare che le domande dei cittadini erano rimaste senza riscontro alcuno, il presidente Felicioni ha concordato nel proseguire il dibattito con tempi definiti.

Quindi, dopo le precisazioni dell’avvocato Mastalia, il Comitato ha nuovamente precisato la propria posizione evidenziando quindi che questo obbligo rafforza la mancanza di fiducia verso le autorità sanitarie che evidentemente hanno fallito a livello comunicativo, tanto quanto a livello del coinvolgimento delle famiglie in una decisione che ha implicazioni sulla salute dei propri figli.

Le domande poste dal comitato sono state dirette e non hanno ricevuto alcuna risposta, se non una sola ammissione da parte della Prof. ssa Esposito che ha concordato sulla mancanza di comunicazione, informazione e spesso preparazione del personale sanitario.

L’audizione si è conclusa con un intervento del Dott. Serravalle che ha tirato le somme di questo incontro che doveva discutere dell’obbligo di 4 vaccini per il Comune di Perugia, toccando quindi aspetti specifici di questa tematica ma che invece è andato alla deriva toccando argomenti completamente fuori tema e fuori da ogni discussione, lasciando le domande di chi si oppone all’obbligo senza alcuna risposta.

Dopo questo brevissimo resoconto crediamo sia doveroso aggiungere alcune cose.

Ieri alcuni di noi hanno vissuto un momento che possiamo senza dubbio definire storico, uno di quei momenti che racconteremo per sempre. Siamo infatti riusciti ad ottenere qualcosa di particolarmente speciale, di cui forse non tutti si rendono conto, perché giustamente un confronto, seppur limitato per molti aspetti, dovrebbe essere scontato in un paese civile soprattutto quando si tratta di tematiche così importanti. Invece c’è da dire che se i cittadini non si fossero organizzati in brevissimo tempo per far sentire la propria voce in modo efficace oggi non saremmo qui a parlare di un confronto ma solo di un’ordinanza riguardante la salute dei nostri figli approvata nel totale silenzio.

Crediamo che la volontà di unire le nostre voci, portandole avanti con dignità e tenacia ci abbia ripagato per come siamo usciti da questa giornata. Consiglieri con visi sconcertati di chi ha percepito una presenza, anche fisica, importante, hanno visto i nostri occhi che chiedevano, che non si nascondevano, che pretendevano. A tutti è chiaro adesso che questo Comitato è fatto di persone che si caricano della responsabilità di porsi dei dubbi leciti e ragionevoli, di persone che pretendono di essere libere di decidere come crescere i propri figli. E’ stato portato alla luce con chiarezza come l’imposizione di un obbligo sia evidenza di fallimento per chi lo propone, perché la coercizione non è la strada. Abbiamo messo in evidenza in modo infallibile come questa proposta di obbligo sia ricattatoria utilizzando il nido e le materne come merce di scambio, e come soprattutto sia vigliacca perché non affrontando direttamente il problema dell’obbligatorietà delle vaccinazioni, sfugge ad ogni assunzione di responsabilità del legislatore che non si fa garante nei confronti dei cittadini della assoluta innocuità di questo atto medico, andando contro la Costituzione e non solo. Pensavamo di confrontarci con esperti sostenitori dell’obbligo, per questo abbiamo fatto domande chiare, precise e dirette, MA NON CI HANNO RISPOSTO. E a questo punto non crediamo ci sia bisogno di aggiungere altro, se non che la scienza DEVE essere democratica, DEVE saper ascoltare i dubbi e chiarirli con RISPOSTE che però, ancora attendiamo…

Siamo stati esempio di coscienza e civiltà per questa città e dobbiamo esserne orgogliosi.

Comitato per la Libera Scelta Consapevole

 

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