VICENDA ASILI NIDO: TUTTO DIPENDE DALLA VOLONTA’ DI PRIVATIZZAZIONE

Lo stato di agitazione proclamato dalle educatrici del Comune di Perugia fa tornare alla ribalta problematiche annose e create scientemente dalle precedenti Giunte di “sinistra” e da quella attuale capitanata dal Sindaco Romizi. L’elevata età del personale messo a dura prova da ciò che oggi viene percepito come un peggioramento delle proprie condizioni di lavoro nel momento di maggiore fragilità dell’età lavorativa data da lontano e ha un unico obiettivo: dismettere progressivamente tale servizio, privatizzandolo, seguendo la logica del risparmio del costo, normalmente scaricato sui lavoratori. Pende, infatti, a tutt’oggi, una proposta di progetto di finanza, a cui il dirigente competente nega l’accesso al M5S, e che non si sa se sia la seconda versione o addirittura una terza alla luce degli interventi recentemente decisi dalla Giunta su taluni edifici scolastici, a seguito del sisma. Ma una cosa è certa, non ci sono prospettive di investimento in tale servizio strategico e dal fabbisogno del personale programmato in questi anni, assolutamente insufficiente a sostituire l’elevato numero di personale in uscita e a sostituire il personale di età elevata, si comprende quale sorte è stata scritta per tale servizio. Un servizio molto appetibile per le società cooperative che si sono attivate per subentrare e che con tutta probabilità, vista la composizione della Giunta attuale, trovano sponde politiche trasversali. Plurime sono state le iniziative del M5S a tutela di tale servizio e dal Consiglio Grande sui servizi educativi risulta evidente che i cittadini considerano strategico tale servizio; un servizio su cui si dovrebbe investire e che non si può certo sostituire con una attività di mero baby-sitting, come la logica del solo costo vorrebbe. A maggio 2016, la maggioranza di centro – destra ha bocciato un ordine del giorno del M5S che prevedeva di sostituire al metro della valutazione per solo costo del servizio, tanto caro alla Spending Review da ragionieri della Giunta Romizi, con quello della qualità del servizio offerto dai diversi modelli, a potenziare il servizio favorendone la fruizione al numero più ampio di bambini con la programmazione di politiche sociali e della famiglia innovative. Gli asili nido rappresentano infatti un luogo privilegiato di incontro con le famiglie e un punto di riferimento e luogo privilegiato di attuazione di politiche sociali. E, certamente, in questo, forse più che in altri settori, la qualità del capitale umano è fondamentale, andrebbe valorizzato e adeguatamente formato. Ma, è evidente che l’Amministrazione Romizi abbia scelto un’altra strada. Il M5S si opporrà a scelte peggiorative di tale servizio e, se disponibili, ascolterà i lavoratori per mettere in campo le azioni necessarie alla tutela della qualità del servizio.

Cristina Rosetti

(Portavoce M5S Comune di Perugia)

 

 

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