STUDENTATO DI SAN BEVIGNATE – LE DELIBERE DEL 2007 DI APPROVAZIONE DELLA VARIANTE AL PRG – VOTI FAVOREVOLI E CONTRARI. ROMIZI, CONSIGLIERE, SEMPRE ASSENTE. M5S PRESENTA ODG PER LA COMPLETA INEDIFICABILITA’

Che la Soprintendenza, il Comune e la Regione, ciascuno per le proprie competenze, mettano la parola fine, visto, peraltro, che di questo studentato non c’è più bisogno. Che non paghi la città di Perugia per l’inadeguatezza delle istituzioni di ogni livello.

Nell’inerzia totale dell’Assessore Barelli (in campagna elettorale severissimo contro il progetto di Studentato e non solo), il M5S presenta un ordine del giorno che impegna il Sindaco e la Giunta alla predisposizione di una variante che renda l’area completamente inedificabile.

Al Presidente del Consiglio Comunale

 

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: Area di San Bevignate – completa inedificabilità.

PREMESSO CHE

  • Con le Deliberazioni del Consiglio Comunale, n. 73, del 07/05/2007, e n. 138, del 23/07/2007, il Consiglio Comunale, su proposta della Giunta Comunale, nella persona dell’Assessore Vladimiro Boccali, deliberavano di adottare una variante al PRG, parte operativa, relativa alla riclassificazione di una area, in via E. Dal Pozzo, area antistante la Chiesa di San Bevignate, per la realizzazione di una residenza universitaria ad opera dell’Agenzia per il diritto allo studio universitario (A.D.I.S.U.);
  • Trattavasi di residenza universitaria con annessi servizi polivalenti per circa 150 posti letto, da realizzarsi su terreni di proprietà della Regione Umbria;
  • La realizzazione del predetto Studentato ha visto il parere contrario della Soprintendenza dell’Umbria, ulteriormente confermato in questi giorni, per motivi di tutela paesaggistica di grande rilevanza per la città;

CONSIDERATO

  • Il particolare pregio architettonico, storico-artistico e paesaggistico della predetta area ove sono peraltro ubicati la ex Chiesa di San Bevignate (Complesso Templare) oltre che il Cimitero Monumentale di Monterone;
  • L’ex Chiesa di San Bevignate è una costruzione di particolare pregio storico-architettonico e un’importante testimonianza della presenza templare a Perugia, attestata nelle fonti a partire dalla metà del duecento;
  • La predetta costruzione è immersa nel verde che la circonda ed insieme al paesaggio costituisce un unicum che va assolutamente conservato nella sua originarietà e peculiarità e tutelato rispetto a qualsiasi tentativo di antropizzazione e costruzione del territorio circostante;
  • Ai fini della realizzazione della predetta tutela e in linea con il parere espresso dalla Soprintendenza dell’Umbria, occorre rendere l’area circostante la ex Chiesta di San Bevignate, compresi i terreni di proprietà della Regione Umbria, del tutto inedificabile;
  • Il progetto di Studentato nell’area di San Bevignate, per espressa asserzione tanto della Regione Umbria che del Rettore dell’Università di Perugia, non è più necessario alle esigenze residenziali degli studenti di Perugia, visti gli altri progetti programmati, quali quello del complesso di Monteluce;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • A predisporre una variante urbanistica che renda completamente inedificabile l’area antistante la ex Chiesa di San Bevignate e che tuteli il paesaggio dell’area da qualsiasi tentativo di modificazione.

***

 E, comunque, per non dimenticare…

DELIBERA 7 MAGGIO 2007-N. 73

DELIBERA VARIANTE 23 LUGLIO 2007

http://corrieredellumbria.corr.it/news/perugia/137533/Chiesa-di-San-Bevignate–interrogazione.html

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03737 presentato da CIPRINI Tiziana testo di Mercoledì 26 febbraio 2014, seduta n. 180 CIPRINI e GALLINELLA . — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: l’ex chiesa di San Bevignate è situata nel quartiere di Monteluce a Perugia; è una delle più importanti ed affascinanti chiese templari d’Europa costruita intorno al 1256 e terminata nel 1262 la cui bellezza è esaltata dal fatto che si trova immersa nella campagna umbra, non toccata ancora dal cemento e comunque non lontano dalla città. La campagna, la chiesa e gli affreschi rappresentano un « unicum » che esalta la bellezza del paesaggio unitamente alla bellezza architettonica e monumentale della chiesa; Perugia è una delle città candidate a Capitale europea della cultura per il 2019 e sicuramente il sito ove sorge la chiesa di San Bevignate rappresenta uno dei luoghi più prestigiosi che contribuiscono a valorizzare la città e la sua attrattività anche per la bellezza del paesaggio; il Ministro per i beni e le attività culturali all’indomani della sua nomina ha dichiarato che «questo Ministero ha in carico le cose più importanti che l’Italia possiede, è come un Ministero del petrolio in un paese arabo. In Italia c’è un tesoro su cui investire, la bellezza». Una bellezza, però, spesso nascosta: «in Italia – ha aggiunto – c’è tanta bellezza nascosta dalla bruttezza (Adnkronos del 23 febbraio 2014); dalla stampa locale ( La Nazione e il Messaggero ) si apprende che l’Adisu (Agenzia umbra per il diritto allo studio), in base ad un progetto approvato nel 2007, ha deciso di attuare l’edificazione di una residenza per gli studenti, praticamente dall’altra parte della strada rispetto alla chiesa di San Bevignate e dunque proprio a due passi dalla chiesa: l’edificio di quattro piani con un’altezza superiore a dieci metri è già in fase di attuazione e le ruspe si sono già messe all’opera per sgombrare il terreno dagli oliveti per far posto alla nuova «casa dello studente»; forte è la preoccupazione tra i cittadini ed in particolare dell’associazione Italia Nostra che temono la compromissione irreversibile dell’ambiente e del paesaggio nel quale è immerso e costituisce parte integrante anche della storia della città di Perugia, la chiesa di San Bevignate, monumento di eccezionale importanza e ricchezza di opere d’arte–: se siano a conoscenza della situazione descritta e quali iniziative intendano intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze, per ovviare al rischio concreto che la realizzazione della residenza universitaria possa arrecare irreversibili danni al sito ambientale e paesaggistico nel quale sorge la secolare chiesa di San Bevignate; quali misure si intendano attuare, per quanto di competenza, per salvaguardare, conservare e proteggere la bellezza della chiesa di San Bevignate e il sito ambientale ove sorge; se risulti agli atti che nella decisione – a suo tempo adottata – di costruire la nuova residenza universitaria sia stata presa in adeguata considerazione e valutato positivamente dai competenti organi l’impatto dell’opera sull’ambiente e sul paesaggio nel suo complesso. (4-03737). L’INTERROGAZIONE NON HA AVUTO ALCUNA RISPOSTA.

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