RIFIUTI: LA RACCOLTA DI PANNOLINI E PANNOLONI CON L’UMIDO HA PRODOTTO DEI DANNI PREVEDIBILI E VOLUTI

L’ammissione di responsabilità nella Deliberazione di Giunta del Comune di Perugia 462/2016. Contarina S.p.A., da un paio d’anni, è partita con un impianto di recupero dei prodotti assorbenti…

Il 6 dicembre dopo l’intervento della Magistratura e le diffide (tardive) della Regione, Gesenu blocca l’impianto di compostaggio di Pietramelina, che va manutenuto e adeguato. L’umido, da allora, lo conferiamo fuori regione (del 9 dicembre la diffida del M5S ad Ati 2 e Comune di Perugia: il maggiore costo non deve essere scaricato sui cittadini!). Gli impianti di compostaggio delle altre regioni (ovviamente!) non accettano prodotti assorbenti (pannolini e pannoloni, in quanto nulla ci azzeccano con l’umido e rovinano il processo di compostaggio e gli impianti, creando enormi percentuali di scarto in ingresso, che smaltiamo a peso d’oro!). L’ammissione di responsabilità del Comune di Perugia (costretto dagli eventi a raccogliere pannoloni e pannolini con l’indifferenziato) è scritta nella DGC n. 462/2016. Di seguito uno stralcio della Deliberazione (dove ancora si cerano giustificazioni!).

“- nell’ambito del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani attivo in alcune aree del Comune di Perugia, la raccolta di pannolini e pannoloni prodotti dalle utenze domestiche, avviene tramite conferimento nei contenitori dedicati alla Frazione Organica Umida, ritenuti i più idonei alla raccolta di tale particolare tipologia

di rifiuto;

– tale scelta, risultata tra l’altro solo in parte in linea con quanto previsto dall’art. 35 del Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2016, è stata supportata dalla frequenza di svuotamento bisettimanale associata ai contenitori della FOU, ritenuta molto più compatibile con tale tipologia di rifiuto rispetto alle frequenze associate allo svuotamento dei contenitori dedicati al residuo secco che, in diverse zone del territorio comunale, risultano mensili;

Rilevato che:

– la suddetta modalità di raccolta ha evidenziato nel tempo diverse criticità legate alla scarsa compostabilità di tali prodotti che diventano, per la maggior parte, scarto primario del processo di compostaggio, peggiorando in modo notevole la qualità della Frazione Organica Umida raccolta e quindi la stessa attività dell’impianto di recupero;

– la Regione Umbria con DGR 1032 del 17.07.2003 ha stabilito che la percentuale minima di frazione compostabile risultante dall’analisi merceologica della FOU in arrivo all’impianto di compostaggio deve essere pari al 92%;

– nel corso degli ultimi anni le analisi merceologiche eseguite dalla GEST srl, affidataria del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, sui rifiuti organici in ingresso all’impianto di compostaggio di Pietramelina, hanno evidenziato la presenza di frazioni non compostabili in gran parte attribuibili a pannolini e pannoloni nella FOU proveniente da raccolta differenziata;

– la relazione “Attività di controllo sui servizi di gestione dei rifiuti – Anno 2015” pubblicata dall’ATI 2 ai sensi dell’art. 8 della L.R. 11/2009, ha definito la qualità della frazione organica raccolta nei diversi comuni compresi nel territorio dell’ATI, calcolata in termini di percentuale di materiale non compostabile presente nella stessa frazione, come media delle analisi merceologiche condotte periodicamente sui carichi in ingresso all’impianto di compostaggio, evidenziando che la gran parte del materiale non compostabile presente nella FOU è rappresentata oltre che dai sacchi in plastica utilizzati per il conferimento dello stesso rifiuto, anche dai pannolini e pannoloni conferiti insieme alla FOU;

– la stessa relazione ha indicato per il Comune di Perugia, una percentuale di materiale non compostabile pari al 15%;”

pannolini-e-pannoloni-dgc-462-del-14-dicembre-2016

La beffa è che il progetto di raccolta dedicato ci costerà 141 euro ad utenza e non è proprio così dedicato visto che il passaggio è settimanale. Chi ha non autosufficienti e bambini piccoli sa che il servizio con frequenza settimanale per molti non sarà sufficiente. Insomma, ancora una volta l’Amministrazione perugina vessa i cittadini e li invita alla sopravvivenza! Per Contarina S.p.A. è anche una politica sociale! http://www.contarina.it/files/modulistica/76_modulo_famiglia-ecosostenibile_generale.pdf

Cristina Rosetti

(Portavoce Consigliere Comunale)

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