PERUGIA PLASTIC FREE: LA PROPOSTA DEL M5S

La proposta del M5S per una città Plastic Free!

ORDINE DEL GIORNO

 

Oggetto: PERUGIA CITTA’ “PLASTIC FREE”

 

 

PREMESSO

 

La plastica è un materiale onnipresente nella nostra vita quotidiana.

 

Troppo spesso il modo in cui la plastica è utilizzata e smaltita danneggia l’ambiente e non permette di cogliere i vantaggi economici di un approccio più “circolare” dell’economia.

 

Nel dicembre 2015, la Commissione Europea ha adottato un piano d’azione dell’UE per l’economia circolare, in cui ha individuato la riduzione della plastica come priorità chiave per una transizione verso l’economia circolare.

 

Sono in vigore dal 4 luglio 2018 le quattro direttive “pacchetto economia circolare” che modificano sei direttive su rifiuti, imballaggi, discariche, rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), veicoli fuori uso e pile.

 

Le quattro direttive del “pacchetto economia circolare”, tutte datate 30 maggio 2018 (n. 849/2018/Ue, n.850/2018/Ue, 851/2018/Ue e la n. 852/2018/Ue) modificano le direttive sui rifiuti a partire dalla direttiva “madre” 2008/98/Ce e poi le direttive “speciali” in materia di rifiuti di imballaggio (1994/62/Ce), discariche (1999/19/Ue), rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, cosiddetti “Raee” (2012/19/Ue), veicoli fuori uso (2000/53/Ce) e rifiuti di pile e accumulatori (2006/66/Ce). Le modifiche sono in vigore dal 4 luglio 2018, mentre gli stati membri dovranno recepirle entro il 5 luglio 2020.

 

Tra i nuovi obiettivi, è previsto il riciclaggio entro il 2025, per almeno il 55% dei rifiuti urbani (60% entro il 2030 e 65% entro il 2035), mentre si frena lo smaltimento in discarica (fino a un massimo del 10% entro il 2035). Il 65% degli imballaggi dovrà essere riciclato entro il 2025 e il 70% entro il 2030. I rifiuti pericolosi delle famiglie dovranno essere raccolti separatamente dal 2025, mentre, entro il 2024, i rifiuti biodegradabili dovranno anche essere raccolti separatamente o riciclati a casa attraverso il compostaggio.

 

Nel gennaio 2018, la Commissione Europea ha lanciato la Strategia europea sulla plastica, e proposto una direttiva UE che mira alla riduzione della plastica monouso con l’obiettivo di prevenire e ridurre l’impatto sull’ambiente.

 

 

 

EVIDENZIATO:

 

Il riutilizzo e il riciclaggio della plastica a fine vita sono molto bassi, soprattutto rispetto ad altri materiali come la carta, il vetro e il metallo[1].

 

Ogni anno, vengono generati in Europa circa 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, di cui meno del 30% sono raccolti a fini di riciclaggio.

 

Secondo le stime dell’Unione Europea, la produzione di plastica e l’incenerimento dei rifiuti di plastica generano complessivamente circa 400 milioni di tonnellate di CO2 l’anno.

 

Ogni anno, finiscono negli oceani tra 150 mila e 500 mila tonnellate di rifiuti di plastica e tra 75 mila e 300 mila tonnellate di microplastica proveniente dall’UE.

 

Ogni anno, in Italia sono immessi sul mercato circa 7 milioni di tonnellate di plastica, da quella che riveste i cavi, ai componenti delle automobili, dai pezzi per l’edilizia, alle confezioni del cibo. Gli imballaggi, come bottiglie, flaconi, vaschette per il cibo, pellicole pesano  2,1 milioni di tonnellate [2].

 

CONSIDERATO:

 

Secondo la Delibera di Giunta Regionale dell’Umbria n. 667 del 18/06/2018, nel 2017, sono state raccolte 26.126 tonnellate di Plastica, pari a 1.310.000 metri cubi di ingombro, ovvero l’intero volume del Colosseo.

 

Secondo i dati di ARPA Umbria, la raccolta di plastica nel comune di Perugia, nel 2017, si è attestata a 3.999 tonnellate, con un valore pro-capite di 21kg/anno.

 

La riduzione dell’utilizzo pro-capite di plastica produrrebbe effetti positivi sia in termini ambientali che in termini economici, promuovendo la transizione verso un’economia circolare.

 

In questo contesto, sono molteplici le azioni che possono essere messe in atto per raggiungere l’obiettivo di una città PLASTIC FREE, mettendo in pratica una concreta riduzione all’origine dei rifiuti plastici e promuovendo l’acquisto di prodotti sfusi o a ridotta presenza di imballaggi a perdere.

 

Tale riduzione può essere favorita con il c.d. Green Public Procurement ovvero meccanismi di premialità su appalti/acquisti “plastic free” oppure con l’introduzione di criteri di merito sugli appalti comunali per chi non usa plastica nelle amministrazioni e nei servizi pubblici.

 

Possono essere stipulati accordi e protocolli di intesa con gli operatori della G.D.O. presenti nel territorio comunale, al fine di favorire la vendita di prodotti sfusi.

 

Possono essere promosse intese con associazioni di categoria dei commercianti e G.D.O. che favoriscano la riduzione degli imballaggi in plastica, congiuntamente all’introduzione di vantaggi di natura fiscale per l’insediamento nel territorio comunale di negozi Plastic Free, già presenti in molte città europee.

 

Possono essere imposti divieti agli esercenti attività commerciali del territorio comunale  riguardo la distribuzione di sacchetti di plastica monouso, promuovendo ed incentivando  l’utilizzo di sacchetti riutilizzabili, anche in sostituzione di quelli biodegradabili.

 

Possono essere imposti divieti di utilizzo di contenitori, stoviglie, bicchieri e posate monouso e bottigliette di plastica su tutto il territorio comunale, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione e ai parchi pubblici, prevedendo altresì una apposita segnaletica e rafforzando la vigilanza.

 

Possono essere imposti divieti di vendita di acqua minerale in bottiglie di plastica nei distributori automatici presenti in tutte le strutture pubbliche, così come il divieto di utilizzo di bicchieri di plastica nei distributori automatici di bevande calde, promuovendo allo stesso tempo l’installazione capillare di erogatori di acqua e utilizzo di bicchieri di carta.

 

Possono essere promosse campagne di sensibilizzazione sul tema dell’uso della plastica e di educazione ambientale nelle scuole del territorio comunale, anche in collaborazione con le associazioni ambientaliste, per promuovere il consumo consapevole e la corretta gestione dei rifiuti.

 

Il Ministero dell’Ambiente ha adottato una serie di misure volte all’eliminazione della plastica monouso e, dal 4 ottobre 2018, è diventato Plastic Free;

 

Su invito del predetto Ministero, molte altre istituzioni hanno già aderito all’iniziativa.

 

 

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

 

  1. Ad adottare una strategia di riduzione all’origine di tutti i rifiuti plastici, con particolare attenzione alla riduzione e progressiva eliminazione dell’utilizzo di plastica monouso:
  • in seno all’ente comunale;
  • in tutti i servizi comunali gestiti direttamente o indirettamente e/o in collaborazione con i privati;
  • coinvolgendo gli altri enti, uffici pubblici, istituzioni culturali etc. presenti sul territorio;
  • impegnando le società ed enti partecipati a diventare Plastic Free.
  1. A farsi promotore di tutte le iniziative necessarie alla riduzione dell’utilizzo pro-capite di plastica nel territorio comunale, dichiarando Perugia “CITTA’ PLASTIC FREE, mediante l’adeguamento, se necessario, dei regolamenti comunali, l’adozione di misure, compresa la leva fiscale, che favoriscano la nascita, la transizione e l’insediamento di attività imprenditoriali Plastic Free.
  2. Ad adottare un protocollo con la G.D.O. e le associazioni di categoria, per ridurre drasticamente la presenza di prodotti che favoriscono la produzione di plastica monouso;
  3. Ad adottare tutte le iniziative necessarie a fare sì che i cittadini stessi diventino protagonisti di azioni Plastic Free;
  4. A comunicare al Ministero dell’Ambiente l’adesione del Comune di Perugia al progetto di istituzione Plastic Free.

Perugia, 16 novembre 2018

Il Consigliere

Cristina Rosetti

[1] Fonte: Commissione Europea: Strategia europea sulla plastica

[2] Fonte: Corepla

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