Interroghiamo il Sindaco sulla situazione amianto

Al Signor Sindaco

per il tramite del Presidente del Consiglio comunale

e p.c. Al Dirigente Gabinetto del Sindaco

INTERROGAZIONE

Oggetto: Situazione amianto nel Comune di Perugia

PREMESSO:
Che base ai dati forniti dall’ Istituto Superiore della Sanità, si prefigura che tra il 2015 e il 2020, in Italia, ci sarà il picco massimo di morti per esposizione all’asbesto, nonostante la sua messa al bando con la Legge 257 del 27 marzo 1992.
La ragione di tale fatto, che è anche in parte cagione della pericolosità del prodotto , dipende infatti dal periodo di latenza della patologia (mesotelioma), che è stimato superiore ai 40 anni.
L’ amianto continua quindi ad uccidere e ad avvelenare, anche a causa della notevole quantità di persone che entra in contatto con questo minerale, in strutture pubbliche e private presenti su tutto il territorio nazionale, a causa della presenza di materiali che lo contengono ad oggi ancora non rimossi e/o bonificati (circa 3000 tra prodotti e manufatti industriali: tubi per acquedotti e fognature, canne fumarie, prodotti vari per attrito, pannelli fonoassorbenti e termoisolanti, tegole ed elementi di copertura, etc…)
Desta inoltre viva preoccupazione la presenza di manufatti contenenti amianto disseminati in modo incontrollato sul territorio in conseguenza di illecito smaltimento, spesso oggetto di business da parte delle cosiddette ecomafie. A tal scopo nel 2001 è stato pubblicato un regolamento per un programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale che comprendeva, tra l’altro, anche l’amianto. Programma che le cronache segnalano come in gran parte disatteso.
L’amianto è un materiale largamente e lungamente utilizzato in manufatti di vario genere, almeno fino a quando ne è stata riconosciuta la grande pericolosità per la salute umana (cancerogenesi) e, soprattutto, vietato l’uso. Uso che è invece, purtroppo, ammesso ancora oggi in molti paesi in via di sviluppo. Tra i manufatti possiamo distinguere quelli nei quali l’amianto è presente inglobato in una matrice compatta, quali cemento amianto (il cosiddetto “Eternit”, presente in manti di copertura e serbatoi o tubazioni), e in una matrice friabile (isolanti termo-acustici, materiali per la protezione dal fuoco, etc).
Si tratta di un minerale costituito da una struttura microcristallina fibrosa, ossia composto di fibre aventi dimensioni microscopiche ed estremamente dannose per la salute umana. Per questa ragione l’amianto diviene pericoloso quando le sue fibre si disperdono nell’aria. L’amianto presente in materiali con matrice friabile è, quindi, molto più pericoloso di quello presente in materiali dalla matrice compatta, nei quali il rilascio delle fibre può avvenire solo in seguito a lavorazioni meccaniche improprie ed in conseguenza del deterioramento cagionato dal tempo e dalle intemperie.
In considerazione di quanto premesso, ai sensi dell’art. 68 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale si interroga la S.V. sui seguenti quesiti:

– quali siano le iniziative concrete messe in atto per monitorare e controllare la situazione ambientale
– se siano state rilevate discariche abusive contenenti manufatti in amianto
– se sia stata eseguita una ricognizione per verificare la presenza e distribuzione di manufatti di amianto su opere edili pubbliche e private e con quali, eventuali risultati. In caso contrario quali siano gli intendimenti dell’amministrazione in ordine all’esecuzione di una tale ricognizione
– se sul territorio comunale siano ancora presenti tubazioni o cisterne dell’acquedotto pubblico contenenti amianto
– se sul territorio comunale siano ancora presenti tubazioni della rete fognaria pubblica contenenti amianto
– se siano stati pianificati interventi di bonifica di edifici di proprietà dell’amministrazione nei quali si sia riscontrata la presenza di manufatti contenenti amianto, in particolare nelle scuole, e se si sia richiesta l’esecuzione di analoghi interventi in quelli in locazione

 

Si chiede risposta scritta

Perugia, 20 Novembre 2014

I Consiglieri

Cristina Rosetti

Stefano Giaffreda

Michele Pietrelli

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