GRANDI CENTRI COMMERCIALI? MEGLIO NEGOZI DI VICINATO E CENTRI COMMERCIALI NATURALI. ORDINE DEL GIORNO M5S

Mentre il Sindaco Romizi progetta estensioni di centri commerciali, senza avere prima proceduto all’adeguamento degli strumenti di programmazione commerciale e urbanistica, alla normativa regionale, dando corpo a progetti che nascono già “vecchi”, il M5S, il 30 gennaio 2018, ha depositato un ordine del giorno, che non solo chiede che si ottemperi a quanto la legge dispone, ma che contiene una visione completamente diversa della città e della valorizzazione del commercio. Questi gli impegni per il Sindaco Romizi, il quale, colto in fallo, sta bloccando la discussione del nostro atto in commissione. Ma il M5S non molla!

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

– ad adottare un nuovo atto di programmazione commerciale di cui all’art. 11, comma 1, della l.r. 10/2014, nel rispetto dei criteri specificati dal regolamento regionale n. 1/2018, che favorisca l’utilizzazione del territorio, secondo criteri di sviluppo sostenibile;

– a limitare radicalmente, nell’ambito della suddetta programmazione commerciale, ai sensi dell’art. 11, comma 3 della l.r. n. 10/2914, lo sviluppo di medie e grandi superfici di vendita, anche in relazione a singole parti del territorio comunale, a favore degli esercizi di vicinato, uniti se del caso in centri commerciali naturali, soprattutto laddove già sussistano analoghe superfici di vendita con simili tipologie merceologiche;

– a favorire, anche mediante incentivi, progetti di recupero di aree dismesse, evitando consumo di nuovo suolo;

– ad orientare criteri e progetti al fine di favorire la fruizione del servizio commerciale a mezzo del trasporto pubblico e mediante la creazione, congiuntamente all’ente comunale, laddove necessario, di promenade che uniscano il nuovo insediamento commerciale agli altri negozi presenti nelle aree circostanti, favorendone la fruizione da parte degli abitanti delle aree interessate, a mezzo della mobilità dolce;

– ad individuare, con specifico atto, le aree da ritenersi sature rispetto alla possibilità di localizzarvi nuovi insediamenti tenuto conto delle condizioni di sostenibilità ambientale, infrastrutturale, logistica e di mobilità relative a specifici ambiti territoriali;

– a disciplinare quindi la localizzazione delle medie e delle grandi strutture di vendita, in attuazione di quanto disposto dall’art. 2, comma 3, del regolamento regionale n. 1 /2018,  definendo, per le nuove costruzioni e per i recuperi delle aree dismesse, criteri di costruzione secondo i dettami della bioarchitettura e del consumo di energia quasi zero, nonché organizzazione e gestione dei rifiuti volta alla riduzione della produzione dei rifiuti e a misure finalizzate ad evitare lo spreco alimentare;

– ad adeguare, conseguentemente i propri strumenti urbanistici come previsto dall’art. 11, comma 2, della l.r. Umbria n. 10/2014 e dal’art. 2, comma 1 del regolamento regionale dell’Umbria n. 1/2018.

Perugia, 30 gennaio 2018

Il Consigliere

Cristina Rosetti

ODG PROGRAMMAZIONE COMMERCIALE

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